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Visualizzazione dei post con l'etichetta "Cammino alla scoperta di una scrittrice emergente"

Il primo romanzo per un autore

Cammino alla scoperta di una scrittrice emergente: Terzo capitolo: Quando è stata la prima volta che avete provato a scrivere un romanzo? Inizio io raccontandovi la mia avventura. Un'impresa soddisfacente che ricordo come un sorriso dalla persona amata, mi sentivo felice come se avessi a portata di mano il mondo intero e io ne fossi il capo, potevo fare quello che volevo, non esistevano regole se non quello che io decidevo, non esistevano limiti se non quelli che sceglievo. Non esisteva il bene e il male ed entrambi coesistevano o erano inversi, niente mi faceva paura e niente mi rendeva libera, una via di mezzo dal mondo reale che mi circondava. In quel periodo ero fortemente indirizzata verso due saghe, quella della Mayer e quella della Smith e così ho idealizzato i loro romanzi, i loro personaggi e ho provato a scrivere una storia che parlava di vampiri in una scuola superiore, con una ragazza protagonista dal nome pretenzioso proprio come il suo carattere, un...

La scrittura e gli amici immaginari

Cammino alla scoperta di una scrittrice emergente Secondo capitolo: Vi racconto un'altra storia che tratta di una bambina e dei suoi molteplici amici immaginari. Sono sempre stata una persona solitaria, ma sono nata con lo spirito di una guerriera, la vita però ha provato un'infinità di volta a plasmare e a schiacciare la mia anima, ma la mia passione mi ha sempre aiutata a combattere, a testa alta ho affrontato le mille sfide che il cammino mi ha posto innanzi alla mia persona. I miei amici immaginari esistono ancora tutt'oggi, forse non nella mia mente, ma nel cuore si, vivono indelebilmente nella parte che mi permette ancora di essere bambina e di credere nei sogni. Non è facile crescere con questa affinità, se così la si può realmente chiamare, i miei coetanei mi guardavano di traverso quando raccontavo loro le mie imprese affiancata dai miei amici invisibili, gli adulti non capivo proprio cosa volessi dire e molte volte mia madre mi ha trovato a ...

La prima storia scritta. L'emozione dell'autore.

Cammino alla scoperta di una scrittrice emergente. Primo capitolo: Benvenuti al primo appuntamento di questa nuova rubrica, come avevo accennato precedentemente in questi articoli parlerò di esperienze personali che riguardano direttamente la mia avventura come scrittrice. Vorrei raccontarvi una storia nella storia, cioè la primissima volta in cui ho scritto un racconto, ma se devo essere completamente onesta allora è giusto che sappiate che non ricordo il giorno in questione nei suoi particolari, non ricordo se fosse estate o inverno, se il cielo fosse nuvoloso o soleggiato, ma ricordo perfettamente che mi trovavo nell'angusta stanza di colore giallino sbiadito e che sedevo al mio banco quadrato e scrostato della scuola elementare del paese in cui vivo tutt'oggi, avevo più o meno sette o otto anni e la maestra affidò alla classe intera il compito di scrivere una storia a tema libero. La cosa triste è che non ricordo tutti i miei compagni di classe, anc...

Una scrittrice emergente. Cosa significa?

"Cammino alla scoperta di una scrittrice emergente" Introduzione: Da mesi mi frulla nella mente questo progetto e infatti avevo anche scritto questo post come introduzione, ma ora ho deciso di metterlo in pratica e spero quindi di poter trasformare questo cammino in un'avventura che sproni a mettersi alla prova, esplorando limiti mai conosciuti. La destinazione è segnata, ma il percorso lo affronteremo passo per passo.  Forse, se impariamo dove poggiare i piedi, sarà più facile evitare tranelli e trappole che potrebbero sbarrarci la strada. Tengo a precisare che la mia è un'esperienza personale e pertanto soggettiva, vorrei comunque esprimere un'opinione al riguardo e mettere a disposizione la mia conoscenza per aiutare chiunque abbia voglia di sognare. Molto importante, forse anche ripetuto e sentito decine di migliaia di volte, non smettete mai di credere nei vostri sogni, perché è proprio quando lo fate che essi muoiono.  Mi è c...