Intervista a Mathilda Blake. Parliamo delle grandi case editrici e di un’autrice che merita l’etichetta del termine. Ciao Mathilda grazie per la disponibilità. Allora iniziamo con l’intervista. 1- È vero che le grandi case editrici non prendono in considerazione gli autori esordienti? Accompagna l’affermazione o la negazione con una spiegazione. Mamma mia, no, non è vero. Se un’esordiente ha una bella idea o un bel libro nel cassetto e lo presenta a una casa editrice seria, otterrà sicuramente un contratto! Io sono stata un’esordiente, se vogliamo citare un esempio vissuto direttamente. Ho inviato il mio primo libro, un saggio sugli inviati di guerra, a tanti editori italiani e Mondadori mi rispose che era un progetto interessante ma non era nelle loro corde. E questo non perché ero esordiente, bensì perché erano temi sul giornalismo di indagine che loro non trattavano. Tuttavia, quel libro è stato comunque pubblicato da una CE...