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Recensione -Libera di scegliere la mia vita- di Alissa Hope


Recensione

-Libera di scegliere la mia vita-

di Alissa Hope


Titolo: Libera... di scegliere la mia vita

Autore: Alissa Hope

Genere: Romance Contemporary

Serie: Volume unico autoconclusivo

Numero di pg 243

Formati ebook / cartaceo

Prezzo 2,99€

Pubblicazione: Self publisher

Data di pubblicazione: 22 dicembre 2018



Biografia


Sono Alissa Hope, sono una semplice ragazza trentenne della Campania. Sono vivace, estroversa, solare e amo aiutare chi ne ha bisogno.

Amo tutto ciò che parli d’amore, come libri, film, serie tv, cartoni animati, anime, manga ecc...

Sono pazza dei miei nipoti, mi delizio passare del tempo con loro e la mia famiglia.

Credo molto nei valori, specialmente nell’amicizia. Grazie a essa ho superato periodi bui e so che ci sarà sempre.


Trama


Jelena a tredici anni è costretta a sposarsi con un uomo più grande di lei.

Ovviamente prova ad opporsi, ma la società in cui è cresciuta non lo permette.

Il padre e il fratello la vessano in ogni modo fino a che non usano la sorella di soli 5 anni per ricattare. Sarà costretta ad accettare.

Non sa cosa aspettarsi da queste nozze e dal suo futuro marito, ma scoprirà che non sempre ciò che appare nero lo è davvero.


Mia recensione 


La prima cosa che si nota in questo libro è la scelta della narrazione in prima persona al presente.

Molti credono che narrare al presente sia semplice, e a livello verbale è anche vero, ma allo stesso tempo è un azzardo per un autore emergente.

Poiché narrare al passato, a parte la difficoltà del dover coniugare i verbi, crea già un’aspettativa nel lettore. Se una storia viene raccontata allora significa che qualcosa deve succedere per forza, mentre al presente non si ha questo coinvolgimento del lettore e spetta all'autore crearlo passo per passo.

Questo libro affronta una tematica davvero importante e anche profonda a livello umanistico, ma l’intreccio presenta delle pecche a livello narrativo.

Non è sempre chiaro come lo svolgimento degli eventi si sviluppi con i salti temporali presenti nella trama. Un errore a mio parere che, se osservato con occhio critico, fa in modo che la storia perda di spessore.

Anche i personaggi hanno una caratterizzazione poco veritiera, sopratutto per quando riguarda quelli principali di cui l’autrice non entra mai nel merito del loro rapporto.

Come suggerisce il titolo, e capisco l’importanza di comunicare un messaggio di tale valore, diventa il centro di tutta la fabula, ma così facendo l’autrice non approfondisce altre scene che potrebbero rendere la storia molto più interessante.

Inoltre a livello stilistico è facile notare una certa incongruenza sintattica, poiché usare periodi lunghi e articolati richiede un’esperienza che, per il momento, l’autrice non possiede.

Tra l’altro ho notato spesso una confusione tra la narrazione e i pensieri della protagonista, in quanto le due cose andrebbero messe per iscritto in modo che non si sovrappongano e che si capisca bene dove finisca una cosa e inizia l'altra.

Per il discorso indiretto vale lo stesso ragionamento, sopratutto perché essendo in prima persona è più difficile raccontare una scena senza l’ausilio di un dialogo diretto che, accollerebbe la narrazione e renderebbe gli eventi più semplici da seguire.

Per finire posso dire che la storia in sé mi è piaciuta e che ho apprezzato moltissimo la tematica, ma che spesso perde di importanza per via di molte incongruenze stilistiche.

Nota autrice

Chi ha avuto l'occasione di leggere questo libro?

Siete d'accordo con questo ho scritto? 

Ci tengo a precisare che l'autrice è stata molto umile e rispettosa nel leggere questa recensione e spero che i miei consigli possano esserle di aiuto per migliorare. 



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