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Guest Post di Maria Teresa Steri - Come far funzionare un blog -


Guest Post di Maria Teresa Steri 

- Come far funzionare un blog - 

Buon lunedì di Pasquetta lettori. 
Ho pensato di farvi un piccolo regalo, dando la parola a Maria Teresa Steri di - Anima di Carta -
Un'autrice e una blogger che stimo molto, e pertanto, vediamo cosa ci consiglia per far funzionare un blog!

Guest Post: 

Ogni tanto c’è qualcuno che mi scrive in privato ponendomi questa domanda: come far funzionare un blog? Un quesito di fronte al quale io resto sempre un po’ a disagio, perché è un po’ come se io amassi fare la pizza in casa e fossi consultata da uno che vuole aprire una sua pizzeria. Altre volte raccolgo lamentele di chi ha già un blog da tempo ma non ottiene risultati visibili, ha poco seguito e zero commenti.

In entrambi i casi però tutto ciò che posso offrire è qualche consiglio spicciolo dettato dal buon senso e dall’esperienza. Di fatto sono consapevole di aver gestito il mio spazio sempre un po’ a istinto, sbagliando magari, anzi intestardendomi pure su scelte sbagliate.

Se qualcosina ho imparato comunque da questo quasi decennio di Anima di carta, è che tutto quello che fai, dici, proponi sul tuo blog ha delle conseguenze. Quindi ne devi tenere conto, anche se ti consideri uno spirito libero, ovvero se fai un po’ come ti pare.

Oggi vorrei provare a sintetizzare alcuni dei suggerimenti spiccioli che mi sentirei di dare a chi vuole “far funzionare un blog”, tenendo comunque presente che per questioni tecniche o più professionali dovrebbe rivolgersi a chi ne sa davvero.

1) Il blogger prima di tutto

Se oltre che aspiranti blogger siete anche scrittori, saprete che in narrativa l’autore deve rendersi invisibile, non si deve intromettere nelle storie che scrive. Secondo me, invece con i blog è tutto l’opposto: l’autore deve essere sempre (o quasi) presente, si deve percepire in quello che scrive, nei suoi post, nelle pagine.

Il punto è che un blog non è una rivista, piena di articoli impersonali, quindi post scritti in modo magari perfetto ma arido, non funzionano. O meglio potrebbero funzionare a livello di visite, perché probabilmente i motori di ricerca ti porteranno lettori, ma ciò non ti garantirà uno scambio o una fidelizzazione.

Se ci fai caso, molti blog seguiti e commentati hanno un blogger con una personalità ben evidente, che trapela in ogni cosa che scrive.

2) Non arrenderti al silenzio

Lo so, a volte sembra di parlare al muro. Nessuno ti risponde, non sai se fai bene o male. Giorno dopo giorno, mese dopo mese, ti sembra che non cambi nulla, non vedi risultati del tuo impegno. Eppure ce la metti tutta. Ciò nonostante non devi arrenderti. Continua a scrivere pensando di avere davanti a te qualcuno, anzi una folla di persone che ti leggono, a cui stai dicendo quello che pensi. Comportati come se avessi già il tuo seguito. Ovvero credi in quello che stai facendo. La maggior parte dei blog vengono abbandonati perché l’autore non vede frutti, ma a volte occorre tanta pazienza e tanto tempo prima che i lettori si accorgano che esisti. Continua a curare la tua casa come se gli ospiti potessero arrivare da un momento all’altro, tieni a portata di mano i dolcetti e i cuscini per farli sentire a loro agio. Non mollare.

3) Non fare il bollettino meteo

Ve lo dico senza troppi giri di parole: ci sono dei post in giro semplicemente noiosi. Non offrono nulla di nuovo, nulla di utile, o peggio ancora sembrano dei bollettini meteo. Quando mi capita (raramente) di guardare un bollettino meteo a me succede di distrarmi subito. Appena è finito, mi accorgo di non averlo seguito affatto. E quindi, piove domani? C’è il sole? Boh. Non ha catturato la mia attenzione, la mia mente ha vagato tutto il tempo pensando ad altro. Ebbene, così succede per alcuni post. Alla fine mi domando cos’ha detto, non ho capito, non ero attenta. In rete poi è facilissimo passare ad altro. Se continui a dire sempre le stesse cose, dopo un po’ non ti leggo più. Se sei noioso, che vengo a fare? Avanti un altro.

4) Rispetta i lettori, mettili a loro agio

A volte capito su bellissimi blog, curatissimi in ogni parte, con articoli perfetti, immagini che catturano l’attenzione, ecc. Eppure sono deserti, senza commenti, senza scambi tra autore e lettore. E neanche a me viene voglia di commentare, di solito leggo e basta. Mi ricordano quei negozi di alta moda luccicanti, profumati, ma così vuoti che i tuoi passi risuonano per tutto il locale. Perché? Io dico che succede perché intimidiscono o hanno un nonsoche di spocchioso che ti impedisce di sentirti a tuo agio.

Altre volte invece si percepisce poca voglia di dialogo in ciò che certi blogger scrivono, nonostante la tipica domandina finale ti inviti a dire la tua. Altre volte ancora non rispondono ai commenti o lo fanno una volta su dieci o lo fanno dopo un mese. Certo, tutti hanno i loro impegni, neanche io sono velocissima a rispondere ai commenti e a volte ci sono state circostanze che me lo hanno impedito a lungo. Tuttavia, non rispondere affatto o farlo solo con determinate persone suona fastidiosissimo. I lettori vanno rispettati, anche se ciò che dicono non ci piace, anche se non siamo d’accordo, anche se abbiamo di meglio da fare.

5) Non considerarti un'isola

Se te ne stai arroccato nel tuo angolo di rete, non aspettarti che qualcuno venga da te.

In realtà io ti capisco, sai? Non si può essere ovunque, non si può commentare dappertutto. Su questo io mi sono arresa da tempo. Se seguo un centinaio di blog, va da sé che non commenterò o leggerò tutto. E se così facendo perdo lettori, me ne farò una ragione.

Ma è comunque vero che non puoi permetterti il totale isolamento. Quindi è possibile che tu non abbia nessun seguito perché nessuno ti conosce o perché dai l’impressione di non essere interessato ai tuoi vicini di casa. Forse hai solo bisogno di far sapere a qualcuno che esisti.

6) Non scrivere un diario

Prima parlavo di chi scrive in modo impersonale, come se pubblicasse una rivista online. O di chi scrive in stile bollettino meteo. C'è viceversa chi pensa che avere un blog equivalga a scrivere un diario, vomitando parole così come vengono, al puro scopo di sfogarsi, di lagnarsi di tutto e tutti. Buon per lui, ma chi legge che cosa ne ricava? Ogni tanto si può fare, ma a lungo andare è stancante.

7) Chiediti: perché qualcuno dovrebbe seguirmi?

È una domanda che quasi nessuno si fa all’inizio. Si apre un blog perché è divertente, è facile, perché siamo smaniosi di dire la nostra, di chiacchierare con altri. Dopo un po’ però sarebbe giusto chiedersi qual è l’obiettivo del blog. Anzi, proviamo a porci dall'altra parte, ovvero caliamoci nel ruolo di visitatori. Perché quando incontriamo un blog decidiamo di iscriverci, di seguirlo? Di solito non ci sono molte risposte a questa domande, almeno per me. Può succedere perché il blogger dice cose interessanti, utili, che a volte mi fanno riflettere. O perché è simpatico, mi diverte. O perché lo considero un amico. Tre motivi, non di più. Tu perché vuoi essere seguito? Definisci i motivi per cui il tuo blog ha motivo di esistere.

8) Non aver paura di cambiare rotta

Un blog è qualcosa di vivo, in continuo cambiamento. Tanto più se riflette in toto il suo creatore (vedi punto 1). Io non sono più la stessa del 2009, quando ho aperto Anima di carta, però per un sacco di tempo ho pensato di esserlo, avevo paura di cambiare, di perdere lettori. Mi sono detta, se smetto di scrivere un certo tipo di post qui non verrà più nessuno. Ma il vestito che avevo addosso mi stava stretto, al punto che continuavo a pensare di chiudere tutta la baracca. E poi mi sono detta che non potevo andare avanti così. Ho cominciato a cambiare, lentamente, pronta ad accettarne le conseguenze. Il risultato è stato che sì ho perso dei lettori, ma con mia grande sorpresa ne sono arrivati di nuovi, ho registrato persino più iscritti di prima. So di essere ancora in una zona ibrida, ancora non del tutto pronta alla nuova Anima di carta, ma prima o poi ci arriverò.

Quindi non bisogna mai restare ancorati al passato, un blog è un organismo vivo.

9) Tieni conto che sei su Internet

Le persone non leggono con attenzione. Tutt'altro. Su Internet si va di corsa, si passa da un sito a un altro, si clicca qua e là sull'onda dell'istinto. Un blog deve tener conto di questo e adeguarsi. Quindi non scrivere dei testi-muro troppo lunghi, che non danno la possibilità al lettore di prendere fiato, metti dei grassetti o movimenta il testo in qualche altro modo. Cerca di essere chiaro. Usa le immagini per catturare l'attenzione. Fai sì che la grafica non sia un pugno in un occhio e che le pagine siano navigabili, con i link funzionanti. Fai manutenzione di tanto in tanto a tutta la baracca.

10) Dai ai lettori un mezzo per seguirti

Questa sembra una banalità, eppure i migliori blogger a volte non si prendono la briga di mettere un indirizzo, una newsletter o un semplice form dove iscriversi. Proprio di recente sono capitata per caso su un blog a mio avviso davvero interessante, ho letto avidamente gli ultimi post e a un certo punto ero pronta a iscrivermi, ma non ho trovato come farlo. Altre volte la newsletter c'è ma non segnala mai i post pubblicati. E non dite che voi non vi iscrivete da nessuna parte, quindi non ci avete mai pensato!

E se nonostante tutto questo il blog continua a non funzionare, a sembrare una landa deserta? Beh, la verità è che il risultato è sempre imponderabile, a volte se il tuo blog è meno seguito di un altro è solo sfortuna.

E voi che consigli dareste a chi vuole far funzionare un blog?

- Ebbene, cosa ne pensate dei suoi consigli? -

Commenti

  1. Buongiorno Maria Teresa 😊 ho trovato i tuoi argomenti molto interessanti. Sicuramente Internet è un mondo molto particolare. Quello che condivido più di tutto è l'importanza del rispetto, accoglienza, ascolto del lettore del blog-senza che si formino gruppi-gruppetti o preferenze altrimenti per me almeno è difficile interagire. Un blog è un luogo, un posto virtuale dove cercare qualcosa, confrontarsi, sentire di poter esserci. GRAZIE Maria Teresa e grazie Sharon!Buona Giornata!

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    1. Ciao Monica;
      In effetti, hai citato il punto più importante, almeno secondo me.
      Un blog dovrebbe essere un luogo virtuale di confronto, e pertanto, aperto a tutti.
      Quindi la cortesia e l'ospitalità, deve essere un pilastro fermo per affrontare questa avventura.
      Grazie dell'intervento.
      Maria Teresa ti risponderà appena possibile.
      Un abbraccio, a presto.
      Sharon.

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    2. Ciao Moon, hai pienamente ragione, il confronto deve basarsi sempre sul reciproco rispetto. Purtroppo c'è sempre chi tende a porsi in modo polemico o aggressivo, fa parte del gioco, ma l'importante è non dargli troppa corda. Penso che uno dei lati più belli di internet sia proprio questa possibilità di scambio, è davvero una cosa di cui dobbiamo essere grati ai nostri tempi. Grazie per il commento!
      Grazie ancora a Sharon per avermi ospitata qui, lei è senz'altro un bell'esempio di come fare rete ^_^

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    3. Grazie Maria Teresa;
      Sei sempre troppo gentile e sei stata sin dall'inizio, una guida, che continuerò a seguire.
      Sei una persona favolosa e che merita molto rispetto.
      Sicuramente ci troveremo a collaborare ancora.
      Buona Pasquetta e un abbraccio.
      Sharon.

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  2. Carissima, grazie per i suggerimenti. Confesso di avere un blog da anni e aver commesso molti degli errori che tu elenchi e infatti non sono un blogger troppo conosciuto (per non dire per nulla)!;) A naso, quindi, direi che in effetti la chiave di tutto sta nell'interazione con gli altri, perché solo se movimenti opinioni sei in grado di farti conoscere . Detto questo, però, aggiungo che come dicevi anche tu quando parlavi di seguire 100 blog e non riuscire a commentarne nessuno, direi che il tempo è l'elemento che maggiormente manca nella gestione di un blog. Anche scrivere articoli interessanti, ben scritti e attuali, richiede tempo! Senza considerare che come ben sa chi scrive, non sempre si hanno cose interessanti da dire!;)

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    1. Ciao, grazie dell'intervento.
      La chiave è l'interazione con gli altri blog, ma proprio come dici tu, è volte la mancanza di tempo, è un'enorme problema.
      Anch'io seguo molti blog, ma non sempre riesco ad essere attiva.
      Per quanto riguarda lo scrivere articoli interessanti, credo sia un argomento che si possa adattare anche al tipo di lettori.
      Non si può concordare con tutti, per questo, è preferibile crearsi una cerchia ristretta di lettori.
      Maria Teresa ti risponderà appena possibile.
      Buona Pasquetta e buona giornata.
      A presto.
      Sharon.

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    2. Ciao stellacorsara, quanto hai ragione! Il tempo non basta mai e indubbiamente curare un blog ne porta via tanto. Forse è giusto (come dice anche Sharon) puntare a una piccola cerchia, perché altrimenti si rischia di stressarsi e basta. Credo che in questo campo venga apprezzato molto il senso di comunità che si forma. Di impegno se serve tanto, ma credo che ne valga la pena proprio per i legami tra le perosne che si creano.

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  3. I consigli di Maria Teresa sono veramente interessati :) anche io ho un Blog che purtroppo ha poco successo, forse potrei provare ad applicarne qualcuno :)

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    1. Ciao Giulia;
      Mi sento di aggiungere ai consigli di Maria Teresa, che ci vuole tanta costanza.
      Non bisogna arrendersi!
      Se provi, e funziona, fammi sapere.
      Forza Giulia, a presto.
      Sharon.

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    2. Ti farò sapere sicuramente Sharon :) non mi arrenderò:)

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    3. Ciao Giulia, grazie per il tuo commento. Sharon dice bene, serve tanta costanza e dedizione. All'inizio si scrivono post pur coscienti che saranno in pochi a leggerli, ma pian piano la gente arriva e quando ciò avviene troveranno un blog pieno di articoli interessanti, quindi vale la pena insistere a scrivere. In bocca al lupo per il tuo blog, non gettare la spugna!

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    4. Esatto Maria Teresa, il fatto di avere un blog ricco di argomenti, è un buon incentivo per il potenziale lettore.
      Certo, non è facile, a volte subentra lo sconforto, sopratutto all'inizio, però credo ne valga la pena.
      Ho fatto delle conoscenze bellissime grazie a questo blog! ^_^

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  4. Ciao Sharon, hai scelto una buona tematica :D
    Maria Teresa mi piace molto il tuo articolo e devo dire che mi ritrovo d'accordo su tutto. Prima avevo un blog in cui non osavo scrivere nulla di personale, era tutto troppo freddo e non veniva quasi letto, adesso ho cambiato modus operandi e ho persino ricevuto commenti da persone estranee alla mia cerchia di amici :)
    Nel tuo articolo cercherò gli errori che tuttora commetto e cercherò di migliorarmi. Grazie ancora a entrambe per la bella lettura.

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    1. Ciao Vanessa;
      Capisco la tua reticenza allo scrivere pareri, anch'io all'inizio ne avevo il timore, ma poi mi sono resa conto, che un blog, è un spazio personale e pertanto, non può considerarsi tale senza uno stile che rispecchia la persona che lo gestisce.
      Mi fa piace che tu abbia trovato l'articolo di tuo gradimento.
      Fammi sapere come vanno le prove.
      Un abbraccio, a presto.
      Sharon.

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    2. Grazie, Vanessa! Penso che molto dipenda anche dal carattere, per qualcuno è più facile aprirsi, per altri meno. Io sono tendenzialmente riservata, quindi non mi viene spontaneo scrivere di me. Però ho notato che i blog che funzionano meglio sono quelli che riescono a trovare un equilibrio tra l'esporsi come persone e l'essere professionali e "seri".

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  5. Ciao Maria Teresa e Sharon, grazie per questo post Mi hai fatto molto riflettere sul punto 7 perché dovrebbero seguire un blog e nello specifico perché dovrebbero seguire li mió Alla fine per quanti contenuti interessati tutorial guide riflessioni tu possa offrire è il carattere, la personalità il senso mondo della blogger che ti convince a tornare su quel sito Se non c'è scambio se non c'è relazione non c'è un blog semplicemente

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    1. Ciao Elena :) Penso che sia sempre un mix tra interesse oggettivo per gli argomenti trattati e interesse per il blogger come persona a convincerci a seguire o meno un blog. Magari possono esserci delle eccezioni, però le relazioni che si creano spesso fanno una grande differenza. Grazie per il commento!

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  6. Ciao Elena, grazie dell'intervento.
    Fa sempre piacere sentire un altro parare ed in effetti, anch'io ho riflettuto molto sul punto che hai citato.
    Per quanti articoli interessanti si possano scrivere, se non c'è una personalità dietro al blogger, non c'è nemmeno interazione.
    Hai proprio ragione, credo che sia la persona che sta dietro alla scrittura dei post, a rendere il blog interessante.
    Grazie davvero per questa riflessione.
    Spero di risentirti.
    Sharon.

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    1. E' vero, l'interazione è importante. Forse è anche vero che i tempi sono cambiati, perché una decina di anni fa i blog erano visti in altri modo. Di solito erano solo una fonte di informazione oppure una sorta di diario online. Oggi i lettori e i blogger stessi chiedono altro. Dopotutto mi sembra un'evoluzione positiva :)

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    2. Non ho idea di come funzionasse il mondo del bloggin dieci anni fa, ma è anche vero che in questo momento, è uno strumento molto utilizzato e sicuramente, non da prendere alla leggera. ^_^

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    3. Già non è da prendere alla leggera io trovo difficoltà anche a trovare argomenti interessanti ^^"

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    4. Perché sei all'inizio, poi vedrai che gli argomenti li troverai senza problemi! ^_^

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