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Scrivere articoli su un tema specifico, si o no?


Scrivere articoli su un tema specifico, si o no?  

Quest'ultima non è proprio una collaborazione, diciamo più che altro che ho provato a scrivere un articolo per - Il mio libro - e inaspettatamente è stato preso in considerazione e pubblicato sul loro portale.

Il tema è stato: " Quali libri lasceresti in eredità a tuo figlio? "

Un argomento che mi ha fatto molto riflettere e vorrei inserire l'articolo per intero, perché quello pubblicato sul loro portale poteva contenere massimo 600 parole e quindi ho dovuto tagliare molte parti che comunque vorrei condividere con voi.

Ecco a voi il testo originale:

Mi rivolgo a te; piccolo angelo che vivi ancora nel mio grembo, con la speranza assidua di poterti lasciare un ricordo della donna che sono ora, perché so che il declino sarà inevitabile e preferisco affrontarlo con la speranza che tu possa farti un'idea equilibrata della donna che ti ha messo al mondo.
Con molto rammarico scrivo queste righe di commiato, con un dolore sordo che fa da sfondo al mio cuore straziato, ma non sopravviverò alla tua nascita ed è giusto che tu comprenda le mie scelte, che non saranno mai discutibili e le quali non dovranno mai farti sentire in colpa, per un'azione di cui mi prendo tutte le responsabilità.

Quando aprirai gli occhi per la prima volta e ti approccerai a questo mondo, non potrò essere al tuo fianco e tu non ricorderai niente di ciò che ti circonderà, ma so che vedrai i colori e percepirai l'armonia dell'universo ed è proprio in quest'ultima che mi troverai, sempre e comunque. 

Immagino già i tuoi occhi cambiare colore insieme alla tua crescita, li immagino mentre si spostano frenetici a cercare una figura che non troveranno mai, ma caro angelo, non è così.

Non aver paura, sarò nel tuo cuore e avrai sempre questa lettera che è intrisa del mio più grande amore, della mia più grande riverenza, del mio più grande sogno. 

Perché le parole sono il potere della mente. 

Non cercarmi con gli occhi adorabili che sicuramente avrai, colmati della stessa luce che riempie i miei, ma con la speranza, che un giorno saremo di nuovo insieme.

Nel mentre che crescerai e imparerai a muovere i primi passi nel mondo, vorrei consigliarti di avvicinarti alla lettura, forse l'unica cosa concreta che posso lasciarti in questo momento. 

Vorrei che tutti leggessero, caro figlio, per non essere schiavi della propria vita e per viverne all'infinito attraverso le parole.

In questo modo non sarai mai solo, proprio come non lo sono stata io e apprenderai la conoscenza di te stesso attraverso altre storie.

Per la tua infanzia ti lascio in eredità i romanzi di Geronimo Stilton e il libro di Saint Exupery intitolato " Il piccolo principe. "

Entrambi ti insegneranno ad approcciarti a questa fantastica e introspettiva arte col sorriso stampato in faccia, ti accompagneranno pian piano in universi paralleli intrisi di sapienza, coraggio, determinazione e di fantasia, realtà e magia. 

Saranno la mia mano guida, colore che hanno cresciuto anche me e che mi hanno regalato l'idea di sognare. 

Per la tua adolescenza ti lascio in eredità il diario di Anna Frank, un testo che ti insegnerà ad osservare oltre le apparenze.

Lo farà in modo crudo e violento, non avrai modo di sottrarti alla malvagità del mondo, ma preferisco tu ne vanga a conoscenza da una bambina che non aveva niente più e niente meno di quello che avrai tu. 

Un'anima che nessuno a mai veramente compreso, che hanno soffocato e a cui hanno tappato le ali.
.
Fai in modo che non capiti mai a te, impara da Anna. 

Per la maturità ti lascio in eredità un cultura spaziata, sarai abbastanza grande da poter apprezzare la sapienza. 

In primo ti cito Umberto Eco con il suo romanzo - Il nome della rosa -

Esso ti accompagnerà per un percorso astratto alla tua mente attuale, ma vero e vissuto in anni ormai lontani e dimenticati anche per me. 

Non farti scoraggiare dalle prime cento pagine, sarà proprio dopo quel numero che comprenderai la verità su una vita vissuta in monastero e dei suoi abitanti. 

Continuo col citarti Cesare Pavese e ti consiglio - La luna e i falò -

Capirai che un cuore che non conosce le sue origini non può vivere sereno e spero quindi con questa lettera di piantare le radice del tuo essere figlio e amato. 

Non fermarti e spostati su Edgar Alla Poe con i suoi racconti del terrore. 

L'autore comprendeva l'importanza del reagire alla paura e l'importanza di essere spronati da essa e quando lo leggerai capirai la forza che ho trovato per lasciarti un ricordo di me.  

Per ultimo, ma non per questo meno importante, ti consiglio di approcciarti al pensiero di Rudolf Steiner, perché la conoscenza di se stessi e del proprio IO interiore porta alla visibilità del mondo astrale e spirituale.

Il mondo in cui io vivrò. 

Ti aspetterò e intanto finirò di leggere tutte le storie che mi sono state sottratte in vita, così che quando saremo insieme, potrei raccontarmi il numero di vite che hai vissuto. 

A presto.
Tua madre. 

- Cosa ne dite? -

Io mi sono commossa mentre stavo scrivendo e non credevo nemmeno di riuscire a trattare un argomento simile alla mia età.

Eppure, è proprio vero che con la scrittura possiamo essere chi vogliamo, quando lo desideriamo!





Commenti

  1. Buongiorno a tutti
    Oggi e' #articolodiSharon
    Sta volta tratta Dei libri lasciati in eredita' ai vostri figli, e voi, quale lascereste?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho risposto con un commento mio più sotto

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  2. Buongiorno a tutti
    Oggi e' #articolodiSharon

    Variamo un po' il genere, siete su un'isola deserta Come naufraghi e un genio Dei libri appare e vi fa scegliere tre libri che vi possano far compagnia (probabilmenre per tutta la vita), quals scegliereste?

    :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È una scelta difficile... Non saprei... piuttosto preferirei avere una fornitura a vita di carta e penna.... o cambio i miei desideri chiedendo che i lobri non siano solo tre... potrei odiarli dopo un po' o recitarli a memoria

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    2. Concordo con Samantha, preferirei avere carta e penna.
      Almeno potrei inventare storie per tutta la vita senza annoiarmi e trovare nei miei personaggi un'ottima compagnia!

      Elimina
  3. Buongiorno a tutti
    Oggi e' #articolodiSharon

    Qual e' il primo libro che fareste leggere a vostro figlio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Probabilmente Alice Nel Paese Delle Meraviglie

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    2. Vero Samantha! Alice del paese delle meraviglie!
      Me lo ero proprio scordato!
      Quanti ricordi!

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  4. #articolosharon, posso dire che sto piangendo, vero? Penso che a mio figlio lascerei in eredità la Saga delle cronache del regno della Fantasia di Geronimo Stilton perché insegnano il valore della vera amicizia e del coraggio, Gli eroi del Crepuscolo di Chiara Strazzulla perché fanno capire quanto fragile sia la vita umana, Il signore degli anelli per via del fatto che insegna a non giudicare mai il diverso... Mi è piaciuto tantissimo l'articolo, mi ha fatto riflettere parecchio :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giulia;
      Ad essere sincera ho pianto anch'io mentre scrivevo questo testo.
      Mi sono immersa completamente nella psicologia di una madre che scrive la sua prima e ultima lettera al figlio e davvero, mi sono commossa anch'io!
      Vero, anche il signore degli anelli!
      Peccato che avevo un massimo di battuto e non ho potuto inserire altro, altrimenti l'avrei fatto.
      E questo è il testo originale che ho scritto, sul portale Il Mio Libro è ridimensionato, proprio per via delle battute imposte.

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    2. Capisco :) quando mi immedesimo in qualche in qualche personaggio rischio di piangere ogni secondo perché regolarmente c'è qualche scena triste da scrivere ^^"

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    3. Proprio vero! Eppure non credevo di riuscire a scrivere un testo del genere.
      Bisogna sempre mettersi alla prova e osare.

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  5. Se avevi i tenzione di commuovermi con questaettera ci sei riuscita... somiglia per spiritoe carattere ad una che scrissi per un concorso in cui bisognava scrivere al proprio figlio cosa avremmo voluto insegnargli...
    Tornando sull'articolo so di essere pessima ma molti autori non li ho letti nemmeno io, forse perchè non mi è stato insegnato, forse perchè il mio spirito ribelle è voluto andare oltre alle "imposizioni" scolastiche. Non fraintendete alcune di queste imposizioni le ho amate... più che -il diario di Anna Frank- io lascerei -il giardino dei Finzi-Contini- che tratta comunque lo stesso tema o -Un sacchetto di biglie- ho trovato il brano letto del diario un po' troppo costruito per i miei gusti, ma è un'opinione personale...
    Sherlock devo finire di leggerlo... io lascerei in eredità tutta la mia libreria e il mio tablet pieno di ebook perchè preferisco dare io il tono ai personaggi... lascerei anche Harry Potter ma da leggere da bambina, io ricordo di aver detto dopo i primo 3 capitoli che non mi piaceva ma sono convinta che se avessi perseverato ci sarei riuscita...
    Lascerei i libri di vampiri, quelli crudi e la saga di Twilight che letta nonostante lo sbrilluccichio e altre piccole cose non è malvagia... ma soprattutto lascerei -Alice nel paese delle meraviglie- e -Alice attraverso lo specchio-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Samantha!
      A dire il vero mi sono commessa anch'io mentre scrivevo questo testo, e mi sono stupida della facilità con cui sono riuscita ad immergermi nella psicologia di questa donna.
      Le ho dato vita pensando ad un possibile futuro tragico, sperando che non si avveri mai.
      Harry Potter e Twilight li lascerei volentieri in eredità, ma purtroppo avevo un massimo di battute consentite e non ho potuto aggiungere altro.
      Questo è il testo originale che ho scritto, ma sul portale del Mio Libro lo si trova ridimensionato.

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  6. Ciao Sharon, davvero molto toccante! Ti giuro che ho i brividi :)
    Immagino sia stato difficile immedesimarti in questo ruolo ma, davvero, ci sei riuscita alla perfezione.
    Io lascerei in eredità i primi libri che ho letto (erano dei volumi di favole su fate e gnomi) e il libro "Cuore" perché è stato il primo vero libri che ho letto e, sono sicura che, se oggi sono sensibile e attenta ai sentimenti altrui è anche merito di De Amicis che fin dall'infanzia mi ha fatto piangere per le storie dei suoi personaggi.
    Poi mi accodo a voi per "il diario di Anna Frank" e aggiungerei non solo il capolavoro Tolkeniano "Il signore degli anelli" ma anche il suo romanzo breve "Roverrandom" che è più una favola.
    Poi tutti quei romanzi che possano solleticare la sua fantasia (La storia infinita, Harry Potter, etc.)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Vanessa.
      Non é stato semplice entrare nella psicologia di questa protagonista, ma é stato un modo per mettermi alla prova e ammetto che non ero sicura di esserci riuscita. Quindi grazie davvero per il complimento, vuol dire tanto. ❤ il libro " cuore " che citi non l'ho mai letto, ma da come ne parli deve essere molto introspettivo. I libri da lasciare in eredità sarebbero tantissimi, ma per scrivere l'articolo avevo un nessuno di battute e nel portale del Mio Libro si trova il testo ridimensionato. Per questo ho voluto condividere il testo originale che avevo scritto senza modifiche. 😊
      Un abbraccio e grazie del commento. ❤

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    2. Immaginavo che non sia stato facile ma, ti giuro, mi hai strappato una lacrima :)
      è vero ci sono tantissimi libri, forse bisognerebbe lasciargli in eredita una biblioteca intera ma probabilmente non basterebbe. Hai fatto bene a condividerlo per intero, ne vale la pena.
      Il libro "Cuore" è un classico per ragazzi che, nonostante sia ambientato in tempi diversi, secondo me può insegnare tanti pricipi morali a un bambino.
      Io l'ho letto un'infinità di volte da piccola e non c'era una sola volta che non piangessi.
      Se ti piace il genere, ti consiglio di leggerlo quando ne hai la possibilità :)
      Un abbraccio a te, mia cara :*

      Elimina
    3. Grazie per il consiglio di lettura, lo aggiungo in lista, e prima o poi riuscirò ad immergermi in questa storia! ^_^
      Un abbraccio.
      Sharon.

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