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La figura del Talent Scout


Intervista a Silvana Uber talent scout


Considerata la mia recente esperienza e collaborazione, non potevo lasciarmi sfuggire l'occasione di cercare informazioni su questa particolare professione, nella speranza che possa essere illuminante per chi, come me, ne è all'oscuro. 

Devo ammettere che dopo aver realizzato questa intervista e quindi preso coscienza delle rispettive risposte, molte cose mi sono ora chiare e spero lo possano essere anche per voi.

Inizio intervista:

Ciao Silvana, grazie ancora per la disponibilità con cui ti sei approcciata alla mia persona e spero che questa intervista possa essere d'aiuto a chiunque sia interesso a capire come funziona in modo approfondito il tuo lavoro. Trovo molto interessante e particolare quello che fai e, considerata la mia continua curiosità, non potevo che scegliere delle domande mirate e specifiche. 

1. Potresti spiegare in modo dettagliato cosa significa Talent Scout?

Il ruolo di un Talent Scout consiste nell’andare a ripescare nei cestini delle grandi CE tutti i manoscritti degli autori scartati a priori a causa della scarsa notorietà. Un Talent Scout dedica anima e tempo agli esordienti. Crede in loro e nelle loro opere. E quando ne scopre uno, lo accompagna passo passo verso la pubblicazione, mettendolo in contatto con varie CE.

2. Quali competenze servono per effettuare questo lavoro?

Sensibilità verso i sogni degli altri in primis. Ciò che distingue un Talent Scout da un normale lettore sono le statistiche. Deve essere a conoscenza dei target a cui indirizzare i libri, delle “mode” letterarie attuali e deve soprattutto essere aggiornato sulle ultime uscite. Non capita di rado di lanciare sul mercato un esordiente che ha preso spunto da idee e trame pubblicate da autori ben più noti. 
Il fallimento in questo caso è matematico. 

3. In termine di gerarchia, tu in che posizione ti trovi rispetto agli altri colleghi?

Non c’è nessuna gerarchia. Ognuno ha il proprio compito e ogni compito è indispensabile. 

4. In che cosa consiste esattamente questa professione?

Noi siamo una casa editrice no-profit, regolarmente iscritta alla camera del commercio. 
Questo però significa che non abbiamo un guadagno se non una percentuale davvero minima sulle vendite. Queste percentuali vengono poi reinvestite per la promozione degli autori. Più che professione, ci piace chiamarla passione per la cultura.

5. Quanta importanza dai agli autori emergenti e come li selezioni?

Il mio compito è di trovare SOLO emergenti. Chi è già noto non ha bisogno di un Talent Scout. 
Di norma mi arrivano circa 30 manoscritti a settimana di cui ne salvo forse uno. La selezione è durissima e comprende incipt, trama, editing, titolo e… autore. Ho scartato autori arroganti, convinti di aver scritto un’opera d’arte ma incapaci di abbastanza umiltà da comprendere che un libro, per quanto originale e ben scritto, senza una campagna marketing mirata non venderà mai. 

6. Hai delle preferenze e quindi una scelta mirata in fatto di autori ed opere?

Le opere che preferisco sono a tematica attuale e devono rispecchiare i gusti dei lettori. 
Devo garantire all’autore un successo, perciò è fondamentale che la trama –pur magari non piacendomi- possa riscontrare il parere positivo del pubblico.

7. Ti presenti come Telent Scout e quindi marchi subito la tua professione, oppure preferisci rimanere nell'anonimato e ti presenti come persona?

Dipende dalle situazioni. Se trovo un autore che mi convince vado dritta al punto, presentandomi come talent e chiedendo copia del manoscritto. 

8. So che l'autore può scegliere di inviare il manoscritto direttamente alla Casa Editrice, oppure a te personalmente, che cosa cambia? 

Se inviano il manoscritto a me, lo inoltro immediatamente all’editore e allo staff, ma poi sarà principalmente mio il compito di seguirlo passo passo durante la campagna di promozione, al momento del contratto, durante l’editing e per qualsiasi dubbio o incertezza. In parole povere sarò il tramite tra autore e CE. L’autore comunque può sempre mettersi in contatto con l’editore che, per ovvi motivi di tempo, non può dedicarsi da solo a tutti gli autori. In questo modo ci dividiamo i compiti e possiamo dare il massimo ad ognuno. 

9. Se ricevi un testo lo leggi e poi? Se ti piace lo proponi direttamente al capo Editoriale, oppure deve passare in mano ad un altro collega? 

Di norma il manoscritto lo leggo io. Se ci vedo del potenziale lo propongo all’editore che ovviamente ha l’ultima parola.

10. Per ultimo so che sei anche una scrittrice e quindi perché hai scelto di cercare il talento negli altri scrittori?

Sono una scrittrice ormai da dieci anni anche se, umilmente, continuo a ritenermi un’esordiente. Per diventarlo ho ricevuto umiliazioni, ho dovuto abbattere porte chiuse in faccia e rifiutare decine e decine di proposte editoriali a pagamento. Sono arrivata finalmente a pubblicare con delle CE free senza l’aiuto di nessuno, facendo leva sulle critiche e implorando qualche recensione. 
E’ stata dura e a momenti scoraggiante. Il mondo editoriale è difficile e gli autori hanno bisogno di qualcuno che creda in loro prima ancora che nelle proprie opere. 
Voglio dare l’aiuto che a me nessuno ha dato mai.  

Grazie dell'attenzione e della disponibilità.

Fine intervista!

Che cosa ne pensate?

Avete mai avuto esperienza diretta con un Talent Scout? 

Credete che ci siano degli accorgimenti da prendere?

Ricordati che il tuo parere è prezioso, non dimenticarti di esprimerlo! 

Sharon Vescio 




Commenti

  1. Auguri e buon lavoro. Se avrò qualcosa lo invierò a te (come?) o alla Casa Editrice (ma son solo racconti, fantastici e no).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Stefano;
      Silvana ti risponderà appena possibile, magari potrebbe darti un contatto per rintracciarla 😊

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    2. Buonasera stefano. Per sottoporre il tuo manoscritto puoi inviarlo alla mia mail silvanauber@hotmail.it specificando nell'oggetto della mail titolo e talent silvana uber

      Elimina
  2. Non avevo mai sentito parlare di questa figura, mi sembra davvero un buon modo per aiutare noi esordienti in questo mondo di squali... Insomma, credo sia sempre bene prendere degli accorgimenti, ma credo anche che dobbiamo saper cogliere tutte le buone opportunità che possiamo incontrare e assumere qualche rischio di tanto in tanto. Brava Sharon per aver fatto domande ben mirate e interessanti e brava anche la tua disponibilissima intervistata per le risposte così schiette.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Deborah!
      Sinceramente nemmeno io ero a conoscenza dell'esistenza di questa figura e quando Silvana mi ha trovata non avevo comunque idea di quale fosse il suo " lavoro " e in che cosa consistesse.
      Per questo motivo le ho chiesto se potevo intervistarla, per mettere in luce questa figura, che credo sia molto interessante e come hai detto tu, un aiuto per noi esordienti.
      Grazie, ho fatto delle ricerche e ho studiato un po' prima di mandarle il file con le domande e lei si, è stata brava e onesta!
      Un abbraccio, a presto.
      Sharon

      Elimina

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