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Intervista a Giuseppe Santelli – Editore

Intervista a Giuseppe Santelli - Editore


Ciao Giuseppe, innanzitutto grazie per aver accettato di prendere parte a quest'intervista, che spero possa rendere più chiara la nostra recente collaborazione. 

Il libro pubblicato della Santelli è un testo di saggistica e rientra nel catalogo del 2018.  


1 – La Santelli Editore nasce nel 1987 quando ancora i libri venivano stampati con il piombo. 
Puoi raccontarci questo procedimento? 

Io stesso non ero ancora nato e non ho visto con i miei occhi quei procedimenti, sono un nativo digitale. Tuttavia ho sopperito con lo studio e grazie ai racconti di mio padre. 

Di fatto, a quell'epoca i computer non svolgevano ancora la funzione odierna ed erano solo dei prototipi. 

Per scrivere i libri venivano utilizzate le “linotype”, una sorta di gigantesca macchina da scrivere dove veniva inserito il piombo fuso e il libro veniva costruito letteralmente riga dopo riga. 

Successivamente, in base al formato del libro, venivano letteralmente legate una ventina di righe per ogni pagina, con lo spago. Poi si passava alla fase tipografica con macchine già presenti nell'Ottocento che stampavano il libro. 

Il problema era che quando veniva commesso un refuso bisognava rifondere il piombo e riscrivere nuovamente quelle venti righe. 

Poi, per fortuna, sono arrivate le nuove tecnologie tipografiche, ma questa è storia recente.

2 – So che hai preso in mano l'attività di famiglia, puoi dirci come è stato entrare nel mondo dell'editoria? 

Non è possibile individuare un vero e proprio momento d'entrata: sono nato e cresciuto in mezzo ai libri, alla cultura, alle presentazioni librarie, ai premi letterari, ai grandi autori che ci hanno onorato della propria firma. 

Oggi, a cambiare sono il mio ruolo e il mio impegno: quest'anno diventerò titolare. Il passaggio di testimone con mio padre sta avvenendo ma non gli lascerò subito godersi la meritata pensione. 

Ti confesso che mi ha promesso di prendere la direzione editoriale della casa editrice almeno per un anno!

3 – Qual è il tuo ruolo all'interno della casa editrice? 

Farò l'editore propriamente detto: un imprenditore nel settore culturale. 

Mi occuperò in prima persona anche della gestione aziendale. Ma facciamo un passo indietro... 

Da ragazzino scaricavo i libri che arrivavano in sede e li sistemavo nelle scaffalature mentre nella stanza a fianco c'erano i grandi autori che ci hanno onorato della propria firma. 

Negli anni universitari mi sono poi occupato della correzione bozze e dell'editing, della digitalizzazione e della gestione del website, della comunicazione e del marketing, della distribuzione, dell'organizzazione generale. Insomma, ho fatto le mie esperienze e adesso mi sento pronto a dare tutto me stesso per l'editoria e per la cultura!

4 – Quali sono i prossimi progetti della casa editrice? Hai in mente qualche novità che si adatti all'era attuale? 

Diventeremo più digitali senza trascurare la tradizione e apriremo nuove collane dedicate a generi emergenti. Inoltre, siamo appena tornati a investire pesantemente sull'editoria scolastica e l'anno prossimo speriamo di conquistare nuove fette di mercato scolastico. 

Per quanto concerne la gestione aziendale, nei prossimi mesi coinvolgeremo nuove figure professionali, cercando di attingere il più possibile alle giovani eccellenze calabresi che ogni anno emigrano per rinforzare le Aziende varie e le Case Editrici del Nord Italia. 


5 – Hai mai scelto un autore che meritasse la pubblicazione? 

Sono le persone, il mercato e la storia a dire se un autore ha meritato la pubblicazione. 

A noi non resta che avere le giuste intuizioni sulla base dell'esperienza. 

Ma il giudizio lo lasciamo volentieri agli altri, ai lettori in primis.

6 – In merito alla tua esperienza in questo settore quale consiglio vorresti dare ai giovani autori? 

A volte molti non credono che le proprie idee possano piacere a qualcun altro. 

Dico: buttatevi senza paura di sbagliare. Chi non sbaglia non fa parte di questo mondo! 

Regalate emozioni e migliorerete sempre più  col venire degli anni.

7 – Se non sbaglio il catalogo è chiuso e non si accettano manoscritti, c'è un data in cui sarà  di nuovo possibile rivolgersi alla casa editrice per una selezione? 

No, il catalogo è sempre aperto finché non arriva l'ultimo giorno dell'anno! 

A inizio anno facciamo la programmazione e scegliamo su quali settori, collane, temi e testi scolastici puntare. A quel punto commissioniamo le opere ai nostri autori di fiducia che ci onorano della propria disponibilità. 

Poi, quotidianamente ci arrivano nuove proposte editoriali che vengono accuratamente selezionate e contestualizzate. In questo momento, ad esempio, abbiamo svariate decine di proposte editoriali in corso di valutazione. 

8 – La Santelli dal 2004 si è posta tra le prime 80 case editrici Italiane, come lo spieghi? 

La serietà, l'onestà, il talento imprenditoriale e l'esperienza di mio padre che ha costruito una rete di collegamenti prestigiosi da fare invidia circondandosi di personale di assoluta eccellenza.

9 – Se dovessi definire il tuo lavoro, in quale modo lo faresti? 

Amo troppo quello che faccio per definirlo lavoro!

10 -  Per ultimo, quanta importanza date alla cura nella pubblicazione di un libro?

Ci attrezziamo costantemente per fare sempre meglio, da trentadue anni a questa parte. 

In ogni caso, siamo ben consci del fatto che la perfezione non è di questo mondo!


Grazie Giuseppe per essere stato con noi oggi e per aver portato a galla una nuova realtà editoriale! 

Nuova realtà editoriale mi sembra riduttivo, visto che operiamo da trentadue anni in questo settore.

Grazie a te Sharon, per averla fatta conoscere ai lettori del tuo blog. 

In bocca al lupo per il libro che abbiamo pubblicato insieme e grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere sin qui!

Fine intervista


Per un buona collaborazione ci deve essere rispetto reciproco e intesa e per questo motivo ci tengo a fare una precisazione.

Giuseppe ci ha raccontato di essere nato in questa realtà editoriale, ma come tutto nella vita niente viene regalato e la posizione che adesso ricopre è fonte, sono sicura, di meritato guadagno.

Come ultimo saluto vi inserisco una foto della guida con la speranza che possa farvi piacere. 



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Commenti

  1. Buongiorno Sharon e buongiorno Giuseppe. Ho due domande, la prima direttamente collegata all'intervista.
    Accenni di voler aprire più al digitale la casa editrice, pensi come molti che ormai sia quello il futuro dell'editoria, o semplicemente é un modo per allargare il vostro mercato?
    Domanda numero due. Vi arriva in visione un dattiloscritto stilisticamente impeccabile, tanto da non avere nemmeno bisogno di editing, ma povero nei contenuti. Come ti approcci a questo emergente?

    - Vera -

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    Risposte
    1. Buongiorno Vera.

      Il digitale è una dovuta e naturale estensione del tradizionale e anche l'editoria deve sapersi adattare ai tempi, anche perchè è un servizio verso l'utenza e una nuova opportunità per il settore. Tuttavia, a differenza di altri campi, il digitale non è in grado di soppiantare il fisico in quanto l'effettiva fruizione del prodotto in oggetto risulta alterata per l'utilizzatore finale (diverso è ad es. per la musica dove un file musicale o un cd fisico vengono fruiti nella medesima maniera).

      Secondo quesito.
      Ogni libro è ed ha una storia diversa da valutare in un dato momento, non sono un amante delle generalizzazioni. Ho bisogno di leggere e comprendere opera ed autore.

      Ti ringrazio per l'interesse e ti invito a scrivermi qualora dovessi avere bisogno, anche per dubbi e curiosità.
      La mia mail personale è santelli.giu@gmail.com

      GIuseppe Santelli


      Elimina
  2. Buongiorno a tutti. Ho letto con molto interesse questa intervista, soprattutto perché non ho conoscenza di questo mondo. Vorrei chiedere a Giuseppe se potrebbe spiegare, con un esempio ipotetico, da quali indizi capire se un editore lavora in modo serio, onesto e con impegno, e quando invece ciò non accade. E' una domanda generica, basata sulle varie esperienze che leggo 😊
    Ora una domanda che guarda dall'altra parte. Come fa un editore a capire se un manoscritto e' frutto di vero talento oppure se è realizzato solo per impegnare il tempo? 😁
    Ringrazio in anticipo per le risposte 🙏🏼

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno a te.

      Serietà, onestà e impegno vanno oltre l'editoria ed entrano nella sfera personale: puoi dunque rinvenirle esattamente come per ogni altro campo umano.
      Nel caso delle case editrici, conta molto la storia editoriale che ciascuna porta sulle spalle.

      Sulla seconda domanda: non credo che le due opzioni siano in contrasto, si può scrivere per milioni di motivi diversi e i risultati possono essere infinitamente differenti.

      Ti ringrazio per l'interesse e ti invito a scrivermi qualora dovessi avere bisogno, anche per dubbi e curiosità.
      La mia mail personale è santelli.giu@gmail.com

      GIuseppe Santelli

      Elimina
  3. Ciao, qual e' il consiglio che daresti a Uno scrittore esordiente?


    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao,

      gli consiglio, certamente, di affidarsi alle persone giuste!

      Ben felici di valutare nuovo materiale. Dovessi avere qualcosa manda pure a: santelli.giu@gmail.com

      Ti ringrazio per l'interesse

      Giuseppe Santelli

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  4. Quali sono quegli elementi che vi portano a scartare un manoscritto inedito, gli errori da non fare nell'invio insomma?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Parto dal presupposto che ogni manoscritto ha la propria storia e non generalizzo.

      L'unico elemento oggettivo che mi sento di individuare è quello qualitativo. Del materiale di scarsa qualità non aiuta mai.

      Puoi scrivermi in privato se hai bisogno di altre info o curiosità: santelli.giu@gmail.com

      Ti ringrazio,
      Giuseppe Santelli

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  5. Con quale criterio decidete se pubblicare o meno un'opera e quando farlo o decidete di rimandare la sua pubblicazione?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    2. Sulla prima domanda vedere risposta all'altro post.

      Per quel che riguarda i tempi di pubblicazione, invece, posso dirti che sono molto variabili a seconda del libro. 

      Difficile superare 1 mese di lavoro (correzione, editing, impaginazione, impostazione grafica, marketing, distribuzione ecc...), per i manoscritti che arrivano. 

      Mediamente in 1 settimana riusciamo a completare tutto. In alcuni casi, quando il manoscritto lo consente e non siamo sommersi di lavoro, riusciamo a mettere sul mercato il prodotto editoriale in 2-3 giorni.

      Per la produzione dei libri scolastici, invece, solitamente impieghiamo diversi mesi.

      Ti ringrazio,

      Giuseppe Santelli

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  6. Come funziona il lavoro di editing da parte vostra? È compreso nel pacchetto di pubblicazione o è un servizio a pagamento?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Samantha

      Abbiamo la fortuna di avere uno staff eccezionale in fase di produzione del libro, composto da un misto di figure professionali giovani ed esperte. Il nostro interesse è che il libro renda al massimo quindi ci addossiamo tutte le spese, il lavoro e non chiediamo all'autore alcun contributo economico. L'obiettivo è di fornire prodotti editoriali qualitativamente sempre migliori che possano interessare e incuriosire il proprio pubblico.

      Chiaramente a ciò consegue, visto il tanto lavoro che c'è da fare, una certa selezione sulle opere che arrivano (la selezione può riguardare la qualità iniziale del manoscritto oppure l'interesse che abbiamo verso lo stesso). Posso assicurarti che chi, viceversa, lucra (legittimamente) sui servizi di produzione ha interesse a pubblicare qualunque cosa arrivi.

      Sostanzialmente ci occupiamo di tutto noi, dalla produzione alla vendita, con il solidale contributo (non economico) dell'autore in tutte le varie fasi.

      Grazie per questa domanda, che non è mai scontata. Se ne hai alte puoi scrivermi alla mia mail personale: santelli.giu@gmail.com

      Giuseppe Santelli

      Elimina
  7. Ciao Giuseppe, la mia prima domanda riguarda la promozione. Che tipo di promozione fate e quali mosse promozionali vi aspettate o richiedete all'autore?
    Sul vostro sito c'è scritto che avete una discribuzione cartacea mondiale, con che criterio scegliete i libri che meritano una traduzione in lingua straniera?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Vanessa

      La promozione è commisurata sempre al libro che si ha davanti ed è estremamente variabile, anche perchè la risposta all'esterno non è mai identica.

      Attività e strategie vanno dal tradizionale lavoro di Ufficio Stampa al più moderno Web Marketing e Advertising a cui è bene affiancare presentazioni fisiche e online insieme a partecipazioni a fiere e premi.

      In tutto questo è fondamentale la partecipazione dell'autore. Noi diciamo sempre che l'autore è il primo promoter di se stesso! Immagine e contatti personali dell'autore possono incidere molto per un ampliamento della portata promozionale.

      Per quanto concerne le traduzioni: alcuni autori arrivano già con l'idea di tradurre il proprio libro; altri libri si dimostrano adatti alla traduzione strada facendo.

      Grazie per le domande e l'interesse. Scrivimi pure qualora dovessi avere bisogno, anche per dubbi e curiosità. La mia mail personale è santelli.giu@gmail.com

      GIuseppe Santelli

      Elimina

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