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Recensione - Mia, fata dei boschi - di Elena Ungini

Recensione - Mia, fata dei boschi - di Elena Ungini

Autrice: Elena Ungini

Titolo: Mia, fata dei boschi

Copertina rigida: 344 pagine

Editore: Le Mezzelane Casa Editrice (15 maggio 2018)

Collana: Le Mezzelane Casa Editrice

ISBN-10: 8833280853

ISBN-13: 978-8833280851

Biografia autrice - Elena Ungini - 


Elena Ungini nasce a Cremona nel 1970, è sposata e madre di tre figli maschi. 

Vive in campagna, è appassionata di libri e scrittura fin da quando era bambina, ama cucinare e preparare dolci. Ha pubblicato con diverse case editrici e in self.

Attualmente lavora come editor per la casa editrice “Le Mezzelane”.


Trama
- Mia, fata dei boschi - 


Nel mondo fatato di Mia si accede attraverso una porta nascosta in cima a un grande albero nel folto del bosco. 

C’è tutto quello che una giovane fatina possa desiderare, però Mia è affascinata dal mondo di fuori e non perde occasione per uscire di nascosto dalla scuola. 

Incontrerà gnomi dispettosi, risveglierà la malvagia strega Soraia e incontrerà Nathan, un ragazzo umano che le farà scoprire la magia della musica e la poesia dell’amore. il destino del bosco di Mia, tuttavia, è in pericolo, e la giovane fatina dovrà usare tutto il suo coraggio perché il suo popolo sia salvo e i suoi sogni possano diventare realtà.

Mia recensione


Questo libro è entrato in mio possesso al Salone del libro, acquistato allo stand della casa editrice “Le Mezzelane” quando ho conosciuto di persona l'editore Rita e le editor Maria Grazia e Elena. 

Il romanzo appartiene alla collana “Black moon street” ed ero a conoscenza della sua esistenza grazie a Facebook, ma ci tenevo a comprarlo di persona. 

Elena è stata così gentile da farmi una dedica con autografo e da regalarmi un bellissimo segna libro fatto da lei stessa, con un bastoncino e una farfalla in cima. 

L'autrice mi aveva anche avvisata che questo libro appartiene al genere fantasy ed è indirizzato a un pubblico di piccoli lettori, ma poiché adoro sognare a occhi aperti, ho deciso comunque di lanciarmi in quest'avventura. 

A libro finito posso dire di non essermi pentita affatto, anzi tutt'altro. 

La magia infantile traspare da ogni singola pagina ed è impossibile non lasciarsi incantare dall'atmosfera bambinesca. 

Per tutta quanta la durata della lettura ho avuto la possibilità di tornare bambina, mi sono immersa nella storia della fatina Mia con il cuore e la mente. 

Perché è questo il grande dono che ci regalano le storie: essere chi si vuole quando lo si vuole; senza timore, con la mente libera dalla realtà del presente.

Forse l'autrice mi ha lanciato un incantesimo; starei attenta fossi in voi. 

La storia inizia mostrando i personaggi in modo da preparare il lettore all'evolversi delle varie scene. 

La fabula si intreccia alle macro sequenze con ordine. 

Lo stile fanciullesco cattura l'attenzione senza risultare ridicola, o fuori luogo, ma contrario, la leggerezza contenuta nelle parole ne rispecchia l'ambientazione. 

Mia è un personaggio che si delinea sin da subito grazie alla scena iniziale con cui si apre il libro. 
Lo svolgimento è composto da micro sequenze e macro sequenze a intervallare la storia nel creare aspettativa nel lettore. 

I vari accenni alle fiabe che tutti conosciamo sono fortemente d'impatto e accanto a essi ci sono delle riflessioni molto significative. 

Mia è una fata, Nathan un umano, è quindi possibile il loro amore? 

Questa domanda incita ad arrivare in fretta alla fine, motivo per cui ho divorato il libro. 

Tutti i personaggi sono caratterizzati in modo compatto e vivido, tanto che è facile immedesimarsi con chiunque in questa storia. 

Si può essere fata giovane, fata insegnante, fata regina, gnomo, umano e quindi liberi da se stessi. 

Inoltre questo libro mi ha catturata per via del suo titolo. 

Il mio Mia apparteneva alla mia gatta, che era mal mostosa e irriverente, ed è venuta a mancare anni fa, ma il suo ricordo non mi abbandonerà mai. 

Il finale di questo libro è una sorpresa a tutti gli effetti, che per come è stata impostata la fabula e la protagonista, risulta coerente, anche se mi aspettavo l'esatto contrario di quello che succede.
Con questo finale l'autrice riporta il lettore nella vita reale senza scampo, e ammetto di essere stata talmente bene in questo mondo, che non ne volevo uscire. 

-Leggereste mai un libro di questo genere?-

-Ci credete alla fate?- 






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