Passa ai contenuti principali

27 guida: Scrivere la trama di un romanzo


Come scrivere un romanzo e comunicare un messaggio:
Ventisettesimo capitolo
- Scrivere la trama -


A questo punto ormai dovreste avere in mente un paio di possibili finali per la vostra storia, ovviamente parto dal presupposto che voi abbiate riletto con serenità la prima stesura della vostra storia e visto che in teoria non è così semplice trovare il finale adatto, vorrei darvi un altro consiglio che potrebbe aiutarvi, per chi ancora non ha le idee chiare.

Pertanto consiglio di provare a cimentarsi nella trama del romanzo, a volte riordinare le idee per fare questo compito aiuta a sbrogliarne di altre che erano rimaste impigliate nella massa costruttiva dei vostri pensieri.

Provate a riprendere sott'occhio i fogli con le sequenze che avevate già strutturato e usatele come spunto per incentrare le parti più importanti fino allo svolgimento, parte appunto in cui siamo arrivati.

Come già vi avevo spiegato, le sequenze hanno una loro moltiplice importanza ed ecco che infatti ci ritroviamo ad averne ancora bisogno.

Non so come avete diviso le parti centrali, se ad esempio avete utilizzato otto sequenze, come sono solita fare io, concentratevi su quelle e poi sintetizzate il tutto e scrivetelo a vostro piacimento ovviamente.

Questo lavoro, anche se io preferisco farlo già all'inizio, è sempre una sorta di guida per me, ho preferito aggiungerlo alla fine perché non volevo distogliervi dall'importanza di questo viaggio, che altro non è che lo scrivere con il cuore.

Scrivendo questa fantomatica trama potreste trovare delle idee nascoste che non avevate ancora scoperto, perché il finale non è altro che un susseguirsi di eventi e pertanto non deve essere forzato, ma deve seguire il corso stesso della storia che avete imposto già dal'inizio del romanzo.

Trovate che questo passaggio possa esservi in qualche modo di aiuto per un possibile finale e la sua stesura? 

Tenete a mente, che prima o dopo, questo lavoro va fatto, è a discrezione dell'autore, ma poiché il tempo è una risorsa che non va sprecata, potete farlo inserendo due lavori in uno; scrivete la trama e cercate indizi per il finale.

Esercizio: 

Di solita la trama quando la realizzate?

Vi serve per chiarirvi le idee?

Come la strutturate? 

A presto, come sempre la vostra Sharon.

Commenti

  1. Da un po' ho deciso di dedicarmi, prima della stesura vera e propria, a un lavoro di progettazione della trama. Stabilisco tutto ciò che scriverò, tappa per tappa. Devo dire che con questo metodo mi trovo bene, e anche il problema del finale è risolto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giuliana;
      Si infatti, devo ammettere che col tempo e avendo appreso molte altre nozioni, il metodo che suggerisci è certamente quello più pratico e ordinato in assoluto.
      Si eliminano in partenza futuri problemi che potrebbero sopraggiungere!
      Grazie dell'interessamento!
      A presto.
      Sharon

      Elimina
  2. Sono d'accordo, avere sott'occhio tutta la sequenza di eventi della storia è importante per far sì che il finale risulti il più fluido possibile e non che piombi all'improvviso senza una precisa attinenza con il resto. Personalmente ho sempre faticato molto a trovare il finale giusto, nel senso che questa parte della storia per me è molto impegnativa da scrivere, ma penso lo sia un po' per tutti. Di certo è fondamentale arrivare a scriverla con le idee ben chiare, anche per accompagnare il lettore verso una conclusione che non sia scontata ma comunque soddisfacente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maria Teresa;
      In effetti hai ragione, anch'io ho sempre paura di scrivere un finale contorto e poco credibile.
      Cerco quindi di utilizzare questi schemi per far si che la storia abbia un filo conduttore e logico da seguire fino alla sua conclusione.
      Probabilmente il finale richieste la giusta attenzione per tutti quanti noi scrittori.
      Alla volte ci sono delle aspettativa da parte del lettore, di cui bisogna tener conto, ovvio che non può influenzare l'andamento naturale della storia, però può sicuramente influire.
      Grazie della partecipazione, un abbraccio grande grande.
      A presto.
      Sharon

      Elimina
  3. Di solito la trama è l'ultima cosa a cui penso... Finisco prima di scrivere la storia e poi penso alla trama :) molte volte mi aiuta a schiarirmi le idee altre volte me le confonde ^^"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giulia!
      Davvero? Io senza una trama non riesco quasi a scrivere!
      Quindi inizi avendo delle idee e poi le sviluppi e basta, ma senza una trama come fai a seguire con logica la storia ?

      Elimina

Posta un commento

Se commenti per la prima volta, ti consiglio di:
1) accedere all'account con cui vuoi firmarti
2) ricaricare la pagina
3) solo allora inserire il commento.
Se vuoi rimanere aggiornato sulla conversazione via e-mail ti consiglio di mettere la spunta su "inviami notifiche".
Il tuo parere conta, ma non dimenticarti di esprimerlo!

Post popolari in questo blog

Scrivere con il monologo interiore

Scrivere con il monologo interiore
Quando si scrive usando la tecnica del monologo interiore, non bisogna confondersi con il flusso di coscienza, perché entrambi trasmetto pensieri intimi del protagonista, ma diversamente da quest'ultimo deve avere un filo logico da seguire.
Un flusso non si controlla, sono pensieri buttati a casaccio su un foglio, tipo quando si fa il brainstorming, ma un monologo invece segue uno schema preciso. Attraverso questo stile di scrittura si può identificare la caratterizzazione di un personaggio, poiché lo scrittore si può divulgare su temi specifici e lasciare che emerga l'Io narrante della storia. Vi faccio un piccolo esempio di un monologo interiore di un racconto non ancora usato per un concorso letterario:
La mia storia non è niente di speciale, soprattutto non in confronto alla vita travagliata di Van Gogh, o all'illustre romantico William Shakespeare e nemmeno paragonata al viaggio ai confini dell'immaginabile di Alice nel paese del…

Analisi del racconto " Il crollo della casa degli Usher " di Edgar Allan Poe

Analisi del racconto " Il crollo della casa degli Usher " di Edgar Allan Poe
Ed eccoci di nuovo insieme con un altro racconto di Edgar Allan Poe, chi di voi lo conosce, o ha letto una storia di questo supremo poeta americano?
Innanzitutto vorrei esprimere la mia personale impressione di questo straordinario racconto, che tra l'altro ho letto in una mattinata grigia e cupa, di cui le nuvole erano dense e opache, forse volevano illuminare la strada del racconto che stavo per scoprire, o forse, proprio come il protagonista di esso, mi sono sentita incantata dalla superstizione dell'atmosfera funebre della casa degli Usher.
Il racconto inizia con l'arrivo del personaggio proveniente da un luogo remoto del paese, lasciatosi alle spalle un mondo la cui concretezza civile, sociale, geografica non è neppure accennata, il narratore arriva alla casa degli Usher. Esso ci trasporta immediatamente nel mezzo degli eventi, come se la vita del narratore iniziasse nel punto in c…