Passa ai contenuti principali

Blog Tour di Maria Teresa Steri - Come un dio immortale -


Blog Tour di Maria Teresa Steri 

- Come un dio immortale -

I blog tour sono un'idea accattivante e divertente per presentare il proprio romanzo, e sono onorata di ospitare Maria Teresa Steri, la blogger che gestisce Anima di carta.

Come un dio immortale è il suo romanzo e vi lascio il link della recensione fatta da me.

Avendo letto il romanzo e avendolo recensito - Come un dio immortale - ci sono molti aspetti che mi piacerebbe conoscere, e pertanto vedremo insieme di portare a galla il retroscena di questo argomento. 

In questo modo potrete capire meglio l'intervista che troverete in questa tappa, in cui ho pensato di farle qualche domanda mirata al tema spirituale. 


Trama
-Come un dio immortale- 


Aggredito in un parco cittadino, Flavio si risveglia nella baracca di una giovane senzatetto, Lyra. Dopo essersi presa cura di lui per tre giorni, la donna lo manda via in modo brusco.

Tornato a casa, per Flavio nulla è più come prima. Il rapporto con la fidanzata va a rotoli, mentre crescono la passione e l'ossessione per la misteriosa Lyra. Indagando, Flavio apprende che a sei anni è scomparsa da casa senza lasciare tracce. 

Il suo caso però non è l’unico in città. Negli ultimi vent'anni, altre sei persone sono sparite nel nulla, e tutte erano collegate a un noto scrittore dell’occulto.

Convinto che Lyra sia scappata da una setta, Flavio è deciso a liberarla dal suo oscuro passato. 

Ma quando scopre che dietro la sua storia si cela una verità del tutto diversa, comincia a capire di essere anche lui una pedina di un gioco più grande, iniziato cinquant'anni prima. 

Un gioco che si fa sempre più pericoloso e che lo costringerà a mettere in dubbio tutto ciò che sa della sua vita e della realtà che lo circonda.

Disponibile su Amazon in versione cartacea o ebook: https://www.amazon.it/dp/B076VXT4J1/

Intervista a cura di Sharon Vescio


1 - Ciao Maria Teresa, innanzitutto grazie per aver scelto il blog come tappa per il tuo BookTour. Come sta andando? So che hai affrontano molti argomenti e molte riflessioni sono state fatte. Voi dirci brevemente cosa ti ha lasciato quest'esperienza?

Ciao Sharon, grazie a te per l’opportunità che mi stai dando di far conoscere il mio romanzo ospitandomi. Sono molto contenta del blog tour, che si sta rivelando impegnativo ma anche ricco di soddisfazioni. Ho scoperto tanta solidarietà da parte di altri blogger e autori, e questo è un aspetto da non sottovalutare con i tempi che corrono.

Ho anche capito che parlare dei propri libri è difficilissimo, ma di fatto è anche una sfida stimolante. Sono certa che questa esperienza mi lascerà molti utili insegnamenti.

2 - Prima di leggere il romanzo mi sono dedicata al pensiero di Rudolf Steiner, di cui tu mi avevi parlato e ho trovato molti temi inerenti poi nel libro. In che modo è nata l'idea di strutturare un Thriller in maniera da intrecciarci l'argomento del mondo incorporeo? 

Non è stata una scelta consapevole, diciamo che i temi esoterici (non solo le idee di Steiner, ma anche quelle di Gurdjieff e di Castaneda) si sono andati intrecciando con le vicende dei personaggi in modo abbastanza naturale. 

Si dice che si dovrebbe scrivere di ciò che si conosce, e in questo mi sono ritrovata molto. Ciò nonostante si è trattato di un percorso lungo e laborioso, infatti solo dopo molti tentativi e riscritture sono riuscita a dare al romanzo la forma che volevo. 

Lo spunto iniziale è nato però senz'altro da uno slancio emotivo, scaturito dall''interesse per lo spirituale, per l’idea che esiste un piano diverso dal fisico. Abbinare questo a un thriller è venuto di conseguenza, perché è il genere che io preferisco leggere.

3 - A proposito di mondo incorporeo, tu come ti sei avvicinata a questo pensiero? Come hai scoperto Rudolf Steiner?

Ho conosciuto l’idea dell’esistenza di mondi non fisici attraverso Carlos Casteneda. 

I suoi libri attingono alla saggezza tolteca, sono ricchissimi e molto suggestivi. In quel caso si parla di una “seconda attenzione” che permette all'uomo di accedere alla realtà che si trova al di là di quella fisica. Solo in seguito mi sono interessata anche all'antroposofia. 

Rudolf Steiner secondo me ha il pregio di andare sempre incontro al lettore, cercando di spiegare come e perché uno sviluppo interiore possa portare alla visione di realtà superiori. 

4 -  Ricordo molto bene che c'è una parte nel libro, spero di non fare spoiler, in cui il protagonista riesce ad entrare in contatto con il mondo incorporeo, ma secondo Steiner questo passaggio può essere effettuato solo dopo un determinato “studio”. Quindi il fatto che lui riesca nel suo intento, diciamo al primo colpo, è stato una cosa voluta? Oppure non avevi il tempo materiale per aggiungere altre scene in cui si preparava alla fatidica scena? 

Hai fatto una domanda molto interessante. Il contatto con mondi spirituali può avvenire solo quando vengono sviluppati degli organi appositi, come afferma Steiner. 

Si può anche parlare di sensi che siano in grado di percepire l’elemento spirituale. Ciò avviene di solito dopo un lunghissimo percorso, di certo non per caso. Esistono però delle eccezioni. Per esempio alcune persone nascono con questo dono. In realtà non è una capacità venuta fuori dal nulla, perché affonda le radici in un lavoro interiore fatto in vite precedenti. 

Nel caso specifico di cui parli invece, nella mia storia, ho dovuto forzare un po’ la mano. Quindi la mia era finzione sì, ma fino a un certo punto.

5 - Sempre secondo il pensiero di Steiner il mondo incorporeo dovrebbe essere un modo per migliorare se stessi, imparare a conoscere il proprio IO interiore per vivere nella maniera che uno desidera. In questo caso il protagonista ha avuto modo di capire i suoi obiettivi e di fare le sue scelte, è successo proprio perché ti sei ispirata a questo pensiero, oppure sarebbe stata una crescita inevitabile per Flavio? 

Diciamo che mi sono ispirata all'idea che un cammino spirituale debba essere sempre accompagnato da uno sviluppo personale. 

Questo è un aspetto su cui Steiner batte molto e anche per me era importante renderlo evidente. Infatti nella prima stesura non avevo sottolineato abbastanza che dietro delle capacità “straordinarie” debba esserci un percorso di crescita umana. Quindi per rispondere alla tua domanda, penso che la scelta sia stata dettata proprio da queste letture. 

D’altra parte penso sia importante fornire in tutte le storie un arco di trasformazione del personaggio, in bene o in male.

6 - In teoria il mondo incorporeo è descritto come luogo per ospitare le anime, ma il romanzo invece ha come ambientazione la vita reale.  
Credi quindi di aver cambiato le "regole" e perché? 

Ho pensato che fosse importante dare concretezza a una dimensione che altrimenti sarebbe rimasta nebulosa, soprattutto nell'immaginazione di chi non mastica abitualmente queste cose. 

La storia parte quindi da un'ambientazione reale, quotidiana, perché siamo esseri fisici e ci è difficile ipotizzare qualcosa di diverso senza averlo vissuto. Ho cercato di rendere abbastanza concreta anche Valdiluna, pur nel suo aspetto misterioso e sfuggente, proprio perché un lettore potesse farsene un'idea ben precisa.


7 -  Ti faccio una domanda un po' strana: hai mai pensato come sarebbe stato scrivere il romanzo basandoti totalmente sul pensiero di Steiner? Se lo avessi fatto il genere sarebbe stato un Fantasy? 

No, non ci ho mai pensato, perché come dicevo all'inizio questo romanzo è frutto di letture diverse. In qualche modo si potrebbe dire che invece l’altro mio romanzo, “Bagliori nel buio”, sia molto più in linea con il pensiero di Steiner. In quella storia nomino le parti dell’uomo non fisiche e il cammino post-mortem.

Se mai dovessi usare interamente il suo pensiero per un romanzo, certamente non sarebbe un Fantasy, dove tutto è concesso sulla base di regole che si pone l’autore stesso per la creazione di una realtà alternativa. Diciamo che non è un genere che fa per me.

8 - Hai in programma il seguito di questo romanzo? Credi che sia possibile continuarlo in base al finale del primo? 

Ho pensato a varie possibilità per un eventuale seguito, ma attualmente non ho ancora l’ispirazione giusta per realizzare questo progetto. 

Sento il bisogno anzi di prendere un po’ le distanze da una storia che mi ha assorbito in modo molto intenso e tanto a lungo. Insomma, vorrei dedicarmi ad altro per un po’. 

Però più avanti mi piacerebbe fare un seguito (o anche un prequel come mi ha suggerito qualcuno). Nel finale c’è un particolare aspetto della storia che ho lasciato volutamente ambiguo. Quindi partirei proprio da lì... ma non posso dirti di più, altrimenti farei troppo spoiler!

9 - Il pensiero di Steiner è complicato e non adatto a chiunque, come reagisci alla domande mirate in questo ambito? Ci sono persone che hanno avuto da dire per questo fatto?

Tocchi un argomento delicato. Quando ho deciso di pubblicare “Come un dio immortale” ero consapevole che alcuni specifici aspetti non sarebbero stati digeribili a tutti. Penso che molto dipenda da come si legga la storia. 

Può essere vista come un semplice fantasy con aspetti paranormali o si può considerare come una sorta di “pulce nell'orecchio”. Finora la maggior parte delle persone ha accolto positivamente questo romanzo, certo non sono mancate delle critiche, ma trovo che facciano parte del gioco. 

10 -  Per ultimo: se dovessi descrivere il tuo romanzo con un parola, che racchiuda sia il tema spiratuale, che quello del genere, quale sarebbe e perché? 

Forse sarebbe “sogno”. Credo che i sogni (coscienti) siano una parte fondamentale di questa storia. Anche i sogni comuni sono una porta verso l’ignoto, piccoli squarci sulla realtà non fisica.

Grazie Maria Teresa per essere stata in nostra compagnia. 

Grazie a te per queste interessanti domande che mi hanno dato l’occasione per trattare temi che mi stanno molto a cuore.

Se volete fare qualche altra domanda all'autrice, in modo da scoprire qualcos'altro di questo interessante argomento, sentitevi liberi di farlo.   

Tappe precedenti del blog tour 


- 10 aprile Myrtilla's house di Patricia Moll - Presentazione del romanzo https://hermioneat.blogspot.it/2018/04/il-blog-tour-di-maria-teresa-steri.html

- 15 aprile Liberamente Giulia di Giulia Mancini - I personaggi del romanzo http://liberamentegiulia.blogspot.it/2018/04/blog-tour-come-un-dio-immortale-i.html

- 20 aprile Mite Ink di Renato Mite - Dialogo sul romanzo http://www.miteink.it/2018/04/20/dialogo-come-dio-immortale/

- 24 aprile Storie e fantasia di Gabriele Pavan - Intervista http://storieefantasia.blogspot.it/2018/04/blog-tour-come-un-dio-immortale.html

- 27 aprile Drama Queen di Elisa Elena Carollo - Lettura del capitolo 3 http://www.dramaqueen.it/2018/04/come-un-dio-immortale-maria-teresa-steri.html

- 3 maggio Marco Freccero - I luoghi del romanzo: la città anonima https://marcofreccero.wordpress.com/2018/05/03/blog-tour-come-un-dio-immortale-i-luoghi-del-romanzo/

- 9 maggio Svolazzi e Scritture di Nadia Banaudi - I luoghi del romanzo: Valdiluna http://www.nadiabanaudi.it/blog-tour-come-un-dio-immortale-i-luoghi-del-romanzo-valdiluna/


- 25 maggio Lettore Creativo di Silvia Algerino - Curiosità sul romanzo (1) http://www.silviaalgerino.com/curiosita-romanzo-come-un-dio-immortale/

- 2 giugno Serena Bianca De Matteis - Come ho costruito la trama http://serenabiancadematteis.com/come-ho-costruito-la-trama-del-romanzo/

- 12 giugno Solo io e il silenzio - Curiosità (2)




Commenti

  1. Ciao Sharon e Ciao Maria Teresa :) intervista interessante che mi ha messo la pulce nell'orecchio. Sembra un libro molto profondo con tematiche anche complesse :) posso solo dire che sembra veramente bello:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giulia! ^_^
      Si è un libro davvero interessante e se vuoi approfondire il tema, ti invito a leggere la mia recensione, magari trovi qualche dettaglio che ti possa interessare ulteriormente. ^_^

      Elimina
    2. Ciao Giulia, grazie per il tuo interesse :) Ho cercato di rendere le tematiche il più possibile scorrevoli con una storia che mette insieme mistero, paranormale e fantastico. Spero di esserci riuscita :)

      Elimina
    3. Darò un'occhiata alla recensione di Sharon :) e rinnovo i miei complimenti a Maria Teresa :) secondo me sei riuscita in pieno a rendere il linguaggio scorrevole :)

      Elimina
  2. Scopro sempre aspetti nuovi del romanzo grazie al blog tour. È un romanzo che ho apprezzato anche perché la storia è calata nella nostra realtà, ciò secondo me è un punto a favore, permette a ogni lettore di avvicinarsi anche se non conosce le teorie di Steiner. Complimenti ancora a Maria Teresa e a Sharon per questa bella intervista.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Giulia! Mi fa molto piacere quello che dici, in effetti era importante per me poter calare gli elementi non ordinari in situazioni normalissime, in modo che chiunque potesse ritrovarsi e identificarsi.

      Elimina
    2. Ciao Giulia.
      Grazie per l'interessamento.
      Anch'io sono rimasta affascinata da questo romanzo. ^_^

      Elimina
    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
  3. Ciao Sharon, vorrei ringraziarti ancora di cuore per avermi fatto queste domande così interessanti e particolari, cogliendo gli aspetti più spirituali della storia e offrendomi la possibilità di parlarne a fondo. E grazie per aver ospitato il blog tour qui nella tua casa virtuale :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maria Teresa! ^_^
      Sono io a dover ringraziare te per avermi fatto scoprire Steiner e il suo pensiero, e di averlo inserito nel tuo romanzo, è stata una lettura molto interessante.
      Quindi le risposte che hai fornito mi interessavano e sono felice di averti ospitata. ^_^
      Un abbraccio.

      Elimina
  4. Ciao Sharon, bellissima intervista.
    Ho letto il libro di Maria Teresa con grandissimo interesse, dopo averne già saggiato la bravura come autrice con Bagliori nel buio che mi aveva colpito. È anche per merito suo che mi sono avvicinata al personaggio di Steiner e cercato di approfondire l'argomento.
    Le tue domande, molto pertinenti, hanno evidenziato da un lato questa "filosofia" introspettiva-spirituale e dall'altro la bravura di Maria Teresa nel renderle alla portata di tutti.
    Se anche solo ha messo la pulce nell'orecchio a chi certe domande non se le era mai fatte, accompagnandolo in una storia più che intrigante, io direi che il libro ha compiuto un grande lavoro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nadia. 😊
      Maria Teresa mi ha fatto scoprire un movimento di pensiero che mi ha molto affascinata. Non conosceva Steiner, quindi la ringrazio ancora.
      Sono d'accordo con te, se la storia ha messo la pulce nell'orecchio a qualcuno, significa che il messaggio è arrivato forte e chiaro. Grazie per il complimento, ci tenevo ad approfondire questo argomento. 😊 Ciao. Ciao. 😊

      Elimina
    2. Grazie per il commento, Nadia. Tu sai quanto mi faccia piacere tutto ciò e soprattutto mi sproni a scrivere ancora ^_^

      Elimina

Posta un commento

Se commenti per la prima volta, ti consiglio di:
1) accedere all'account con cui vuoi firmarti
2) ricaricare la pagina
3) solo allora inserire il commento.
Se vuoi rimanere aggiornato sulla conversazione via e-mail ti consiglio di mettere la spunta su "inviami notifiche".
Il tuo parere conta, ma non dimenticarti di esprimerlo!

Post popolari in questo blog

Scrivere con il monologo interiore

Scrivere con il monologo interiore
Quando si scrive usando la tecnica del monologo interiore, non bisogna confondersi con il flusso di coscienza, perché entrambi trasmetto pensieri intimi del protagonista, ma diversamente da quest'ultimo deve avere un filo logico da seguire.
Un flusso non si controlla, sono pensieri buttati a casaccio su un foglio, tipo quando si fa il brainstorming, ma un monologo invece segue uno schema preciso. Attraverso questo stile di scrittura si può identificare la caratterizzazione di un personaggio, poiché lo scrittore si può divulgare su temi specifici e lasciare che emerga l'Io narrante della storia. Vi faccio un piccolo esempio di un monologo interiore di un racconto non ancora usato per un concorso letterario:
La mia storia non è niente di speciale, soprattutto non in confronto alla vita travagliata di Van Gogh, o all'illustre romantico William Shakespeare e nemmeno paragonata al viaggio ai confini dell'immaginabile di Alice nel paese del…

Analisi del racconto " Il gatto nero " di Edgar Allan Poe

Analisi del racconto " Il gatto nero " di Edgar Allan Poe
" Per il racconto più straordinario, e al medesimo tempo più comune, che sto per narrare, non aspetto né pretendo di essere creduto. Sarei davvero pazzo a pretendere che si presti fede a un fatto a cui persino i miei sensi respingono la loro stessa testimonianza. Eppure pazzo non sono, e certamente non vaneggio. Ma domani morirò, e oggi voglio scaricare la mia anima. "
Edgar Allan Poe ci propone questo sensazionale racconto con un esordio sorprendente retrospettivo.

La storia è scandita in due segmenti ben differenziali, il racconto sembra ripetere due itinerari simili: dalla felice o quantomeno appagante presenza del gatto alla caduta morale.  Due atti delittuosi segnano la fine dei due segmenti e aprono rispettivamente alla perdita economica conseguente all'incendio dell'abitazione del protagonista e alla sua condanna a morte.
Una serie di doppi affiorano nel racconto e contribuiscono in modo fond…

La "D" eufonica. Amica o nemica?

La "D" eufonica. Amica o nemica? 
"Prima di iniziare a parlare dell'argomento di oggi vorrei aprire una piccola parentesi a proposito dell'articolo di settimana scorsa sull'auto pubblicazione. Esso ha ricevuto molti commenti, sui social e nel blog stesso, sia di apprezzamento che di diniego. A fronte di nuove informazioni ricavate dal confronto riscriverò il testo per meglio approfondire l'argomento, ma in principio mi scuso con i lettori che, anche se non era mia intenzione, si sono sentiti offesi dalle mie parole. Ne prendo atto e mi assumo la responsabilità di ciò che dico, scrivo o penso e per rispetto di chi mi segue con passione cercherò di non porre la mia esperienza come l'unica possibile o veritiera."
Detto questo passiamo a un discorso meno spinoso e analizziamo la fantomatica "D" eufonica. 
Amica o nemica? 
Chi non ha mai avuto problemi in merito? 
Per anni ho usato la "D" eufonica senza realmente conoscere la regol…

Analisi del racconto " Il crollo della casa degli Usher " di Edgar Allan Poe

Analisi del racconto " Il crollo della casa degli Usher " di Edgar Allan Poe
Ed eccoci di nuovo insieme con un altro racconto di Edgar Allan Poe, chi di voi lo conosce, o ha letto una storia di questo supremo poeta americano?
Innanzitutto vorrei esprimere la mia personale impressione di questo straordinario racconto, che tra l'altro ho letto in una mattinata grigia e cupa, di cui le nuvole erano dense e opache, forse volevano illuminare la strada del racconto che stavo per scoprire, o forse, proprio come il protagonista di esso, mi sono sentita incantata dalla superstizione dell'atmosfera funebre della casa degli Usher.
Il racconto inizia con l'arrivo del personaggio proveniente da un luogo remoto del paese, lasciatosi alle spalle un mondo la cui concretezza civile, sociale, geografica non è neppure accennata, il narratore arriva alla casa degli Usher. Esso ci trasporta immediatamente nel mezzo degli eventi, come se la vita del narratore iniziasse nel punto in c…

Auto pubblicazione i pro e i contro

Sopravvivere nel mondo dell'editoria  Quinto capitolo  Auto pubblicazione i pro e i contro 
Il termine in se stesso significa pubblicarsi da soli. 
Ma perché ricorrere a una simile scelta? 
I motivi possono essere molteplici:
- Per evitare la pressi dell'invio del manoscritto a un editore, e quindi l'attesa che ne deriva,
- Per evitare il rifiuto, e quindi mettere in dubbio il proprio talento,
- Per egocentrismo, 
- Per facilitarsi il cammino. 
Ovviamente ci sono dei pro e dei contro: 
I primi, secondo me, non valgono poi il rischio che si affronta. 
Potersi pubblicare significa saltare la normale prassi e fare affidamento solo sulle proprie esigenze e competenze. 
Ma come si può essere sicuri della proprio bravura se non ci si confronta? 
Credo che un editore serva anche a livello personale, i rifiuti soprattutto per capire le lacune e cercare di migliorare, mentre i successi portano a un lavoro seguito e compreso dai professionisti del campo. 
Quindi i pro si possono racch…