Passa ai contenuti principali

Roberta Pinto - Mamma mi sono innamorata di mio fratello -


Diamo spazio agli autori non pubblicati


L'ultimo martedì del mese è arrivato e quindi vi do il benvenuto con il secondo appuntamento di questo nuovo progetto sugli autori non ancora pubblicati.

Quest'oggi vorrei presentarvi una giovane ragazza di nome Roberta Pinto.
Ecco a voi la sua biografia: 

 Mi chiamo Roberta Pinto, sono ventitreenne. 
Scrivo da tanti anni, all'inizio però mi dilettavo solo al computer senza pubblicare nulla in rete, sinceramente non sapevo ancora che esistesse la possibilità di comunicare la mia passione attraverso internet. 
Poi nel duemilaquattordici ho scoperto un sito chiamato - EFP FAN FICTION - e fin da subito l'ho adoravo, c'erano tantissime storie interessanti e da li ho preso spunto per pubblicare il mio primo libro intitolato - Amore o solo sesso? -
La prima vera storia che ho pubblicato. 
Sarò sincera, volevo che fosse di genere erotico, ma non so come, è andato tutto in un altro modo. 
Dato che il sito era anche di Fan fiction ho creato piccole storielle del tipo di High school musical che ne ero pazzamente innamorata, o la fan fiction del mondo di Patty, oppure di tre metri sopra il cielo, tra cui una piccola storia che incentrava una lettera fatta da Step dedicata al suo amico Pollo. 
La cosa bella di questo sito è che da tantissime soddisfazioni, le visualizzazioni si alzano e anche i commenti. 
Ricevere apprezzamenti sia belli che brutti, in merito alle proprie storie, è una gioia immensa, anche se ho avuto critiche pesanti, non mi sono mai lasciata condizionare, perché il mio amore per la scrittura mi ha impedito di farlo. 
Poi un giorno mio fratello mi ha chiesto di scrivere un tema scolastico per lui e da quel momento nasce la storia a cui tengo di più, che ancora però non ho pubblicato, parla del bullismo, delle omofobie e dell'autolesionismo. 
Non l'ho ancora pubblicata perché vorrei essere sicura che mi soddisfi appieno e perché devo approfondire vari temi per fare diventare una semplice storia un bel libro. 
Nel duemilaquindici sono venuta a conoscenza del sito Wattpad ed iscrivendomi ho potuto darmi alla pazza gioia ed esplorare in modo approfondito la mia scrittura. 
Sul sito ho pubblicato il mio primo libro - sempre Amore o solo sesso? - e col tempo l'ho anche modificato. 
Di conseguenza al primo romanzo, ho pubblicato anche il sequel e poi tanti altri libri tra cui il migliore che sono riuscita a realizzare, ovviamente in merito allo stile e in modo puramente personale, ed è: - MAMMA MI SONO INNAMORATA DI MIO FRATELLO. - 
In conclusione scrivere mi aiuta a stare bene, mi rilassa e quello che provo quando mi cimento nella stesura delle storie, è un'emozione indescrivibile.

Roberta ci presenta il suddetto romanzo con la sua trama:

Jamie è una ragazza che cambia spesso città per colpa della madre che si innamora continuamente di uomini sbagliati e per via di questo suo comportamento, quando la storia finisce, subito dopo anche la ragazza è costretta a seguirla nel trasloco, sopratutto dopo l'ultima volta in cui alla madre le viene fatta la richiesta di matrimonio. 
Il gesto le fa scappare lontano, ma quando arrivano a Napoli qualcosa cambia e la madre della ragazza non riesce ad ammettere la sua fortuna, almeno non all'inizio.
Incontra un uomo di nome Thomas, padre di due figli, Anita e George, la ragazza è più piccola rispetto al fattelo che ha la stessa età di Jamie.
Un giorno vanno a vivere tutti insieme, come una bella famiglia felice e Jamie non ne è molto entusiasta, ma col passare dei giorni la ragazza si affeziona molto ad Anita e in modo particolare e romantico a George. 

Fine presentazione

Se siete interessati a questa bella storia, complessa e intrigante, andate a leggerla su Wattpad cercando il nome di Roberta Pinto. 
Buona lettura, fatemi sapere cosa ne pensate, sinceramente ancora non l'ho letta perché gestire il blog mi porta via più tempo di quanto mi piaccia ammettere, ma sarei curiosa di sapere la vostra opinione al riguardo. 

Il prossimo appuntamento della rubrica sarà sempre l'ultimo martedì del mese, vi aspetto e come sempre a presto.
Shaorn. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Scrivere con il monologo interiore

Scrivere con il monologo interiore
Quando si scrive usando la tecnica del monologo interiore, non bisogna confondersi con il flusso di coscienza, perché entrambi trasmetto pensieri intimi del protagonista, ma diversamente da quest'ultimo deve avere un filo logico da seguire.
Un flusso non si controlla, sono pensieri buttati a casaccio su un foglio, tipo quando si fa il brainstorming, ma un monologo invece segue uno schema preciso. Attraverso questo stile di scrittura si può identificare la caratterizzazione di un personaggio, poiché lo scrittore si può divulgare su temi specifici e lasciare che emerga l'Io narrante della storia. Vi faccio un piccolo esempio di un monologo interiore di un racconto non ancora usato per un concorso letterario:
La mia storia non è niente di speciale, soprattutto non in confronto alla vita travagliata di Van Gogh, o all'illustre romantico William Shakespeare e nemmeno paragonata al viaggio ai confini dell'immaginabile di Alice nel paese del…

Analisi del racconto " Il crollo della casa degli Usher " di Edgar Allan Poe

Analisi del racconto " Il crollo della casa degli Usher " di Edgar Allan Poe
Ed eccoci di nuovo insieme con un altro racconto di Edgar Allan Poe, chi di voi lo conosce, o ha letto una storia di questo supremo poeta americano?
Innanzitutto vorrei esprimere la mia personale impressione di questo straordinario racconto, che tra l'altro ho letto in una mattinata grigia e cupa, di cui le nuvole erano dense e opache, forse volevano illuminare la strada del racconto che stavo per scoprire, o forse, proprio come il protagonista di esso, mi sono sentita incantata dalla superstizione dell'atmosfera funebre della casa degli Usher.
Il racconto inizia con l'arrivo del personaggio proveniente da un luogo remoto del paese, lasciatosi alle spalle un mondo la cui concretezza civile, sociale, geografica non è neppure accennata, il narratore arriva alla casa degli Usher. Esso ci trasporta immediatamente nel mezzo degli eventi, come se la vita del narratore iniziasse nel punto in c…

Sei uno scrittore, ma hai paura di parlare in pubblico?

Sei uno scrittore, ma hai paura di parlare in pubblico? Il titolo di per sé dovrebbe darvi un'idea dall'argomento che tratterò in questo articolo, ma perché la paura di parlare in pubblico da parte di uno scrittore? 
Come molti di voi sapranno non è proprio una cosa naturale per uno scrittore parlare in pubblico, perché tutto ciò che si ha da dire lo si comunica attraverso le parole scritte, ma allo stesso modo è inevitabile dover raccontare a volte ciò che si crea.

Quindi come si fa a superare questa paura? 

Non esistono formule magiche, e neppure esercizi di preparazione, ma penso di potervi rincuorare raccontandovi la mia recente esperienza.

Può essere semplice?  

Diciamo per così dire!

In questi giorni mi è capitato di parlare in pubblico, per un attimo ho temuto il peggio per la mia stessa sanità mentale e capisco che possa sembrare facile a parole, ma con i fatti è tutt'altra storia.

Parlo quindi a discapito di ciò che credevo e pensavo, finché non ho provato l'es…