Passa ai contenuti principali

Suscitare un'emozione con un romanzo


Suscitare un'emozione con un romanzo


Credo che questo dovrebbe essere l'obbiettivo principale di ogni scrittore,  chiedersi il perché la propria storia dovrebbe essere diversa e memorabile.
Non è di certo una domanda semplice e purtroppo sono davvero pochi gli scrittori che riescono in una tale impresa.

L'idea, il modo di descrivere un personaggio e le sue emozioni, non è per niente facile, ma poi alla fine cosa resta davvero di cento pagine scritte?

L'emozione: Questo dovrebbe essere il centro di tutto il racconto.

Vorrei farvi un esempio, forse stupido, ma quando ero bambina, mi sono innamorata di Geronimo Stilton, con le sue imprese riusciva a farmi sentire un'eroina e molti dei romanzi trattavano argomenti quotidiani.
Ricordo un racconto che era incentrato sulla paura di andare dal dentista, ebbene, grazie a  Geronimo sono riuscita a superare quel blocco.

Capisco che come termine di paragone non ha niente a che vedere con la Divina commedia, eppure ogni libro, nel suo piccolo, lascia un'impronta, quale che essa sia.

Però c'è una domanda che mi sta assillando da tutto il giorno, per caso mi sono ritrovata ad ascoltare di nuovo la canzone dei Depeche Mode - Enjoy The Silence e davvero ogni volta mi viene la pelle d'oca e mi sono chiesta:

Come suscitare in tale misura un'emozione diretta e trasparente come fa una canzone?

Ci sto ancora lavorando, i miei due romanzi pronti trattano principalmente Fantasy ed è difficile trasmettere un messaggio potente e indelebile quando si tratta di fantasia, ma poi mi sono dovuta ricredere, so benissimo qual'è per me la risposta adeguata.

La passione è stata l'inizio di tutto e quando ho capito di voler spiegare le sottile linea che separa la fantasia dalla realtà, non ho mai smesso di provarci.

Ognuno di noi ha dentro di se un'impronta, dobbiamo solo capire come tirarla fuori.

Scusate lo sfogo giornaliero, a volte penso troppo, ma riflettere aiuta a migliorarsi, o almeno ci provo, quindi continuate a pensare al perché voi dovreste essere diversi, perché dovreste emergere dalla massa, che cosa avete voi da dire?

Come sempre la vostra Sharon, a presto.

Commenti

Post popolari in questo blog

Scrivere con il monologo interiore

Scrivere con il monologo interiore
Quando si scrive usando la tecnica del monologo interiore, non bisogna confondersi con il flusso di coscienza, perché entrambi trasmetto pensieri intimi del protagonista, ma diversamente da quest'ultimo deve avere un filo logico da seguire.
Un flusso non si controlla, sono pensieri buttati a casaccio su un foglio, tipo quando si fa il brainstorming, ma un monologo invece segue uno schema preciso. Attraverso questo stile di scrittura si può identificare la caratterizzazione di un personaggio, poiché lo scrittore si può divulgare su temi specifici e lasciare che emerga l'Io narrante della storia. Vi faccio un piccolo esempio di un monologo interiore di un racconto non ancora usato per un concorso letterario:
La mia storia non è niente di speciale, soprattutto non in confronto alla vita travagliata di Van Gogh, o all'illustre romantico William Shakespeare e nemmeno paragonata al viaggio ai confini dell'immaginabile di Alice nel paese del…

Analisi del racconto " Il crollo della casa degli Usher " di Edgar Allan Poe

Analisi del racconto " Il crollo della casa degli Usher " di Edgar Allan Poe
Ed eccoci di nuovo insieme con un altro racconto di Edgar Allan Poe, chi di voi lo conosce, o ha letto una storia di questo supremo poeta americano?
Innanzitutto vorrei esprimere la mia personale impressione di questo straordinario racconto, che tra l'altro ho letto in una mattinata grigia e cupa, di cui le nuvole erano dense e opache, forse volevano illuminare la strada del racconto che stavo per scoprire, o forse, proprio come il protagonista di esso, mi sono sentita incantata dalla superstizione dell'atmosfera funebre della casa degli Usher.
Il racconto inizia con l'arrivo del personaggio proveniente da un luogo remoto del paese, lasciatosi alle spalle un mondo la cui concretezza civile, sociale, geografica non è neppure accennata, il narratore arriva alla casa degli Usher. Esso ci trasporta immediatamente nel mezzo degli eventi, come se la vita del narratore iniziasse nel punto in c…