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Narrare con arte: Le sequenze: La macro sequenza e le micro sequenza


Narrare con arte 

Le sequenze:

La macro sequenza e le micro sequenze

Prima di trattare questo argomento vorrei darvi un piccolo consiglio personale.
Quando decidete di iniziare a scrivere una storia, provate a sedervi comodi e a prendere un foglio e una penna, disegnate un cerchio e aggiungete al suo interno otto macro sequenze e poi da ognuna di esse fate diramare tre linee che vengono definite micro sequenze,  alla fine dovreste averne ventiquattro in tutto.
Tengo a precisare che non è per forza obbligatorio seguire questo schema, personalmente mi trovo bene e lo addotto sempre prima di iniziare a scrivere, ma potete anche usare una macro sequenza e una micro sequenza, a vostra scelta, come meglio preferite.

Tenete conto che vi sto dando quattro definizioni diverse, ma che sostanzialmente differisco per praticità e soggettività.
Leggete con attenzione quello che scriverò perché avrà più o meno lo stesso principio di ciò che vi ho consigliato sopra.
Allora cominciamo!

Una sequenza può essere anche definita macro sequenza e poi divisa a sua volta in una micro sequenza; servono ad avere una visione più ampia dell'intera idea della storia.
In breve le seconde trattano un evento principale del segmento narrativo in maniera più blanda, esempio azioni secondarie, mentre la prima che potrebbe definirsi anche una semplice sequenza, deve incentrare la narrazione sugli avvenimenti più importanti.
Per non annoiarvi ulteriormente con questi discorsi e per permettervi di capire appieno questo argomento, vi lascio e ci risentiamo domani.

Ps: Non prendete alla leggera il consiglio di costruire uno schema prima di iniziare a scrivere, potrebbe fare la differenza tra un romanzo scritto con ordine e coerenza e un romanzo scritto senza logica e incoerente.

A presto, come sempre la vostra Sharon.

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