Passa ai contenuti principali

Come si trova l'idea per scrivere una storia


Come si trova l'idea per scrivere una storia


Molti di voi saranno ancora alle prese con questa fatidica domanda alla quale sembra non esserci una vera risposta, eppure posso dirvi che non è così.

Avere un'idea è sostanzialmente l'inizio del viaggio, senza di essa non potrete nemmeno cimentarvi in questo cammino, ma ho fiducia in voi e sono sicura che con qualche consiglio, riuscirete a prendere il treno in partenza.

Le idee migliori, secondo me, arrivano sempre quando meno ve lo aspettate, quando smettete di pensare razionalmente e lasciate la mente libera di vagare.

Più cercate di afferrare un particolare che vi dia l'input, più questo vi scivolerà tra le dite come acqua corrente, quindi provate a fare il contrario, non soffermatevi sul pensiero stesso di dover creare un storia, andate avanti, pensate ai personaggi o all'ambientazione che vi piacerebbe inserire nel romanzo e vedrete che di conseguenza troverete la giusta storia che farà da scenario per quei pochi particolari.

Sembra quasi un'assurdità, eppure per me funziona e sono sicura che anche per molti di voi l'inizio avviene al medesimo modo.

L'importante, una volta trovata una buona e solida idea, è aver ben presente di non potersi più fermare. Abbiate la costanza e coerenza, siete forti e determinati, non è semplice e dovrete lavorare sulle vostre abitudini quotidiane; se siete delle persone che si lasciano scoraggiare facilmente, sicuramente avrete dei problemi ad arrivare alla fine, ma non sono una psicologa e quindi spetta a voi trovare il giusto equilibrio.

Se invece come persone siete già determinate caratterialmente, allora avrete meno difficoltà ad affrontare il viaggio, sia chiaro, che questo non vuol dire che sarà facile, tutt'altro perché dovremo affrontare la scalata di una montagna le cui pareti sono scivolose e senza appigli.

Per quanto il mio discorso possa sembrare un po' demotivante, il rovescio della medaglia vi pone la bellezza di poter creare un qualcosa che vi appartiene.

Magari un mondo tutto vostro, con le vostre regole, con le persone che più vi piacciono e anche quelle che proprio non sopportate.

Per esempio: Scrivo principalmente Fantasy, da molti anni ormai, certo ho provato anche a mettermi alla prova con dei piccoli racconti per dei concorsi letterari, ma evidentemente il genere narrativo classico, come un romanzo rosa o un autobiografia, non fanno al caso mio, però in qualsiasi genere avrete la possibilità di cominciare a sognare con le vostre stesse idee.

Questa è un'altra cosa che dovete aver presente ancor prima di voler iniziare perché se non sapete esattamente di cosa parlerà il vostro romanzo, cosa potrete mai scrivere?

Sono sempre i piccoli dettagli che fanno la differenza.

Scegliete il genere in base a ciò che più amate leggere e poi pensate a come iniziare il vostro romanzo.

Piccolo consiglio, osservate molto tutto ciò che vi circonda, potreste per caso trovare l'ispirazione vedendo una signora litigare col suo cane e decidere di voler raccontare in un romanzo le vicende di un animale domestico e di come viva la vita tra pappe continue e giretti in strada, magari potrete anche scriverlo in prima persona facendo parlare direttamente il suddetto cane. Sarebbe sicuramente una bella impresa entrare nella psicologia di un animale, ma poiché esiste la fantasia, sicuramente non c'è da escluderlo.

Per adesso vi auguro un buon inizio e se avete qualche episodio da condividere sono tutt'orecchi.

Come sempre, la vostra Sharon.

Commenti

Post popolari in questo blog

Scrivere con il monologo interiore

Scrivere con il monologo interiore
Quando si scrive usando la tecnica del monologo interiore, non bisogna confondersi con il flusso di coscienza, perché entrambi trasmetto pensieri intimi del protagonista, ma diversamente da quest'ultimo deve avere un filo logico da seguire.
Un flusso non si controlla, sono pensieri buttati a casaccio su un foglio, tipo quando si fa il brainstorming, ma un monologo invece segue uno schema preciso. Attraverso questo stile di scrittura si può identificare la caratterizzazione di un personaggio, poiché lo scrittore si può divulgare su temi specifici e lasciare che emerga l'Io narrante della storia. Vi faccio un piccolo esempio di un monologo interiore di un racconto non ancora usato per un concorso letterario:
La mia storia non è niente di speciale, soprattutto non in confronto alla vita travagliata di Van Gogh, o all'illustre romantico William Shakespeare e nemmeno paragonata al viaggio ai confini dell'immaginabile di Alice nel paese del…

Analisi del racconto " Il crollo della casa degli Usher " di Edgar Allan Poe

Analisi del racconto " Il crollo della casa degli Usher " di Edgar Allan Poe
Ed eccoci di nuovo insieme con un altro racconto di Edgar Allan Poe, chi di voi lo conosce, o ha letto una storia di questo supremo poeta americano?
Innanzitutto vorrei esprimere la mia personale impressione di questo straordinario racconto, che tra l'altro ho letto in una mattinata grigia e cupa, di cui le nuvole erano dense e opache, forse volevano illuminare la strada del racconto che stavo per scoprire, o forse, proprio come il protagonista di esso, mi sono sentita incantata dalla superstizione dell'atmosfera funebre della casa degli Usher.
Il racconto inizia con l'arrivo del personaggio proveniente da un luogo remoto del paese, lasciatosi alle spalle un mondo la cui concretezza civile, sociale, geografica non è neppure accennata, il narratore arriva alla casa degli Usher. Esso ci trasporta immediatamente nel mezzo degli eventi, come se la vita del narratore iniziasse nel punto in c…

Sei uno scrittore, ma hai paura di parlare in pubblico?

Sei uno scrittore, ma hai paura di parlare in pubblico? Il titolo di per sé dovrebbe darvi un'idea dall'argomento che tratterò in questo articolo, ma perché la paura di parlare in pubblico da parte di uno scrittore? 
Come molti di voi sapranno non è proprio una cosa naturale per uno scrittore parlare in pubblico, perché tutto ciò che si ha da dire lo si comunica attraverso le parole scritte, ma allo stesso modo è inevitabile dover raccontare a volte ciò che si crea.

Quindi come si fa a superare questa paura? 

Non esistono formule magiche, e neppure esercizi di preparazione, ma penso di potervi rincuorare raccontandovi la mia recente esperienza.

Può essere semplice?  

Diciamo per così dire!

In questi giorni mi è capitato di parlare in pubblico, per un attimo ho temuto il peggio per la mia stessa sanità mentale e capisco che possa sembrare facile a parole, ma con i fatti è tutt'altra storia.

Parlo quindi a discapito di ciò che credevo e pensavo, finché non ho provato l'es…